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Una democrazia
solidale e inclusiva

· L’appello dei vescovi pachistani per le elezioni del 2018 ·

Lahore, 17. «Il popolo del Pakistan attende con ansia di partecipare alle prossime elezioni che rafforzeranno il processo democratico e che devono essere quanto mai trasparenti. Non possiamo sperare in un governo stabile se le elezioni non sono libere e giuste»: è quanto scrivono i vescovi a conclusione dell’assemblea plenaria, svoltasi nei giorni scorsi a Lahore.

«La commissione elettorale del Pakistan — chiedono i presuli in un messaggio diffuso da Fides — deve essere totalmente indipendente e imparziale». L’appello rivolto ai cittadini è di «eleggere un governo onesto che governi con integrità», mentre i partiti politici sono esortati ad «affrontare le questioni che riguardano le difficoltà delle minoranze in Pakistan, per costruire una democrazia solidale e inclusiva».
L’episcopato fa notare le carenze dell’attuale sistema elettorale: i candidati delle minoranze religiose sono scelti e nominati dai partiti politici che li inseriscono in alcuni «posti riservati» nelle liste elettorali; ma questo meccanismo non è rappresentativo del volere delle comunità. «Attualmente — prosegue il messaggio — in Pakistan la corruzione è causa di grande preoccupazione. Urge liberarsi da tutte le macchie della corruzione: questa è una grande sfida per tutta la società. In sincerità e onestà, davanti a Dio Onnipotente e al benessere del nostro paese, dobbiamo confessare i nostri fallimenti e chiedere a Dio di perdonarci».

Guardando al futuro, i presuli fanno notare quanto sia fondamentale il diritto all’istruzione: esso «ha il potere di trarre fuori un essere umano dalle tenebre dell’analfabetismo e portarlo alla luce della conoscenza. Un paese non può progredire senza un adeguato sistema educativo. Noi, come Chiesa cattolica, ci stiamo impegnando a fornire un’istruzione di qualità, accessibile a tutti. Questo continuerà a essere il nostro impegno in futuro. Tuttavia, il sistema educativo in Pakistan soffre di molte debolezze, che richiedono un’attenzione particolare per il miglioramento. Pertanto — concludono — ci appelliamo al governo perché promuova nel sistema educativo un’atmosfera di rispetto, di armonia religiosa e pacifica coesistenza tra tutte le comunità in Pakistan».

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