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Una decisione di buon senso a favore dei cristiani in India

· Ai dipendenti degli uffici fiscali consentito di non lavorare il Venerdì santo e la Pasqua ·

I lavoratori cristiani degli uffici fiscali pubblici in India saranno esentati dal recarsi al lavoro nelle giornate del Venerdì santo e a di domenica 31 marzo, Pasqua di Risurrezione, nel rispetto della loro tradizione religiosa: lo ha stabilito il 27 marzo, una sentenza del giudice dell’Alta Corte di Delhi, Pradeep Nandrajog, ponendo così fine a una lunga polemica. A riferire sulla decisione è stata l’agenzia Églises d’Asie, tramite il proprio sito. Poiché il 31 marzo è il temine ultimo stabilito — quest’anno — nel Paese per la consegna della dichiarazione dei redditi da parte dei cittadini, nelle scorse settimane il Governo federale aveva annunciato che, per consentire alla popolazione di adempiere ai propri obblighi con più comodità, gli uffici pubblici sarebbero dovuti restare aperti anche nei giorni di venerdì 29 marzo, sabato 30 marzo e domenica 31 marzo. In tal modo, anche i dipendenti di religione cristiana si sarebbero dovuti presentare regolarmente al lavoro, senza avere la possibilità di partecipare alle celebrazioni religiose.

L’annuncio aveva provocato la pronta critica dell’intera comunità cristiana e a far sentire la propria voce è stato anche l’episcopato cattolico. Monsignor Albert D’Souza, arcivescovo di Agra e segretario generale della Catholic Bishops’ Conference of India, ha espresso al riguardo l’auspicio che il Governo federale indiano «possa compiere il massimo sforzo per evitare di colpire i sentimenti religiosi della comunità cristiana nel Paese». Il presule aveva anche ricordato che in passato le autorità federali avevano stabilito lo spostamento delle date di alcuni concorsi pubblici, proprio al fine di rispettare la tradizione religiosa cristiana, coincidendo questi stessi concorsi proprio con le giornate del Venerdì santo o della Pasqua.

Dunque la sentenza ha concesso l’astensione, stabilendo con un’eccezione che essa è valida per il corrente anno in quanto il termine ultimo della dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2012, cade nel 2013 di domenica, «di solito giorno di riposo in India, che risulta essere la Domenica di Pasqua». La sentenza ha specificato pertanto che il Venerdì santo e la Domenica di Pasqua debbano essere considerate come giornate di ferie «ristrette» a favore di una sola categoria, ossia quella dei lavoratori cristiani.

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