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Una crisi istituzionale senza precedenti

· ​In Italia ·

Il presidente della repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha conferito stamattina all’economista Carlo Cottarelli l’incarico per la formazione del governo. Cottarelli ha accettato con riserva, sottolineando come il suo governo abbia lo scopo di accompagnare il paese verso nuove elezioni che, in caso di fiducia, potrebbero svolgersi all’inizio del prossimo anno o dopo agosto in caso di sfiducia. Nella prima ipotesi, poco probabile, l’esecutivo avrà anche l’obiettivo di fare approvare la legge di bilancio per il 2019.

L’incarico a Cottarelli giunge dopo ottantacinque giorni di tentativi infruttuosi di dare un governo al paese con un’impasse politica che rischia di trasformarsi in una crisi istituzionale senza precedenti: il Movimento cinque stelle (M5s) e Fratelli d’Italia (FdI) minacciano infatti di avviare la procedura parlamentare per la messa in stato di accusa di Mattarella.

Ieri Giuseppe Conte ha rimesso il mandato di presidente del consiglio incaricato. A fare tramontare l’ipotesi di un governo composto da M5s e Lega è stata la proposta di nomina di Paolo Savona a ministro dell’economia, una scelta che Mattarella non ha avallato per le posizioni critiche più volte espresse dall’ottantaduenne economista sull’euro. Il timore del Colle è che la nomina di Savona avrebbe in qualche modo potuto rinforzare lo schieramento favorevole all’uscita dell’Italia dalla moneta unica, tema non presente né in campagna elettorale, né nell’accordo di programma raggiunto da M5s e Lega. E a nulla sono servite le ultime consultazioni svoltesi ieri nel pomeriggio tra il presidente della repubblica, il capo politico del movimento pentastellato, Luigi Di Maio, e il segretario della Lega, Matteo Salvini.

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23 agosto 2019

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