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Una concreta testimonianza ecumenica

Cristo è più grande di ciò che continua a dividere cattolici e anglicani. Forte di questa convinzione Benedetto XVI ha dedicato al dialogo ecumenico due significativi momenti di questo viaggio nel Regno Unito: nel pomeriggio di venerdì 17, primo Papa nella storia, si è recato a Lambeth Palace, residenza londinese dell'arcivescovo di Canterbury Rowan Williams; quindi ha celebrato con lui i vespri nella stupenda cornice dell'abbazia di Westminster. Durante il rito, hanno venerato insieme il Vangelo di sant'Agostino, risalente al sesto secolo. L'antico manoscritto latino — simbolo di religione, storia e letteratura — è uno dei più evocativi del cristianesimo inglese e fu posto anche al centro della celebrazione comune presieduta da Giovanni Paolo II e dall'arcivescovo Robert Runcie nella cattedrale di Canterbury durante la visita del 1982.

A Westminster Benedetto XVI è stato accolto insieme all'arcivescovo Williams dal decano John Hall, che gli ha presentato il capitolo dell'abbazia. Dopo la sosta alla tomba del milite ignoto, il Pontefice ha elevato una preghiera per la pace, nel settantesimo anniversario della Battle of Britain, la storica battaglia d'Inghilterra. Il gesto del Papa tedesco è stato molto apprezzato dal popolo che resistette eroicamente ai bombardamenti nazisti protrattisi dall'estate del 1940 all'inverno del 1941.

Rivestiti i paramenti nella sagrestia presso la cappella di San Giorgio, in processione con il primate Williams, Benedetto XVI ha percorso la navata centrale fino all'altare dell'incoronazione per iniziare la celebrazione ecumenica, che si è svolta in grande raccoglimento e compostezza, nonostante il maestoso tempio fosse gremitissimo di fedeli e prelati cattolici e anglicani. In questo 2010, del resto, ricorrono diversi anniversari nel cammino del dialogo non sempre facile tra le due comunità: il centenario della conferenza di Edimburgo, che ha avviato il movimento ecumenico moderno; il cinquantesimo dello storico incontro tra Giovanni XXIII e l'arcivescovo Geoffrey Fisher, il quarantesimo dell'inizio dei lavori della commissione mista internazionale anglo-cattolica.

Al termine del suggestivo rito, il Papa ha reso omaggio al sepolcro — collocato dietro l'altare — di sant'Edoardo i il Confessore, re d'Inghilterra e rifondatore dell'abbazia di Westminster. L'antico monastero benedettino venne infatti trasformato dal sovrano morto nel 1066, in quell'abbazia divenuta il cuore spirituale della Chiesa d'Inghilterra. Dedicata a San Pietro, Westminster rappresenta oggi anche una delle maggiori attrazioni turistiche del Paese, oltre ad essere la sede delle cerimonie religiose della famiglia reale.

Dopo la benedizione, il Papa ha firmato il libro d'onore e ha lasciato in dono una riproduzione in facsimile dell'incipit del salterio dell'abbazia inglese di Bury Saint Edmunds.

In precedenza a Lambeth Palace l'arcivescovo Williams, aveva accolto il Papa all'ingresso della biblioteca, dove erano riuniti i principali rappresentanti dell'anglicanesimo britannico, il seguito papale e numerosi presuli cattolici. Una preghiera e lo scambio dei doni hanno suggellato l'avvenimento. Il Papa ha offerto una copia del «Codex Pauli», un volume di 424 pagine di grandi dimensioni — concepito nello stile degli antichi codici monastici — che contiene contributi inediti dei maggiori esponenti delle principali Chiese e confessioni cristiane. L'arcivescovo di Canterbury, da parte sua, ha offerto un dittico con illustrazioni tratte dalla Bibbia di Lambeth del dodicesimo secolo. Il volume originale arricchisce il patrimonio della biblioteca sede dell'incontro, che celebra i quattrocento anni della nascita, avvenuta grazie all'eredità lasciata dall'arcivescovo Richard Bancroft nel 1610. Tra i tesori conservati autografi di illustri personaggi inglesi e un'edizione della Bibbia di Gutenberg del 1455. Un patrimonio di 120 mila libri sulla storia sociale, politica ed economica inglese, testi sull'arte e sull'architettura dei Paesi del Commonwealth, oltre che antichi manoscritti e un catalogo on line. La biblioteca custodisce l'archivio degli arcivescovi di Canterbury dal tredicesimo secolo e quello della Chiesa d'Inghilterra.

Prima di lasciare Lambeth Palace il Papa ha avuto anche un incontro con l'arcivescovo Williams, durante il quale ha salutato la consorte Jane Paul, scrittrice e teologa. Nel colloquio privato, protrattosi per circa mezzora, Benedetto XVI e il Primate anglicano hanno riaffermato il bisogno di proclamare il messaggio evangelico di salvezza in Gesù Cristo, in un modo ragionato e convincente nel contesto contemporaneo di profonda trasformazione culturale e sociale, e anche attraverso una condotta di vita santa ed esemplare. Insieme hanno ribadito l'importanza di incrementare le relazioni ecumeniche e di approfondire il dialogo teologico, in particolare il tema della Chiesa come comunione. Infine hanno parlato della situazione in Medio Oriente e rivolto un appello a tutti i cristiani per sostenere con la preghiera i fratelli in Terra Santa.

Sabato mattina, 18 settembre, il Papa ha avuto un nuovo breve incontro con l'arcivescovo di Canterbury. Si è svolto in una saletta del palazzo arcivescovile, al termine della messa celebrata poco prima da Benedetto XVI con la comunità cattolica londinese nella cattedrale di Westminster, e alla quale aveva partecipato lo stesso Rowan Williams.

È stata l'unica messa pubblica a Londra, in una bella mattinata di sole. Per questo sulla piazza antistante si sono radunati oltre duemila giovani, che hanno seguito la celebrazione dall'esterno. Il Papa li ha salutati rispondendo al calore dimostratogli con applausi, canti e slogan. Quell'entusiasmo — hanno spiegato alcuni presenti — era soprattutto per ringraziarlo delle parole di condanna per lo scandalo degli abusi pronunciate all'omelia. Successivamente Benedetto XVI è rientrato per salutare i fedeli gallesi, non prevedendo questo viaggio una sosta nel loro Paese. Il Pontefice ha quindi benedetto un mosaico, realizzato di recente nella cattedrale, raffigurante san David, patrono del Galles. Poi ha acceso la candela collocata nella mano destra della statua venerata nel santuario mariano nazionale gallese di Nostra Signora di Taper, a Cardigan.

I discorsi di Benedetto XVI

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