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​Una via attuale

Pagina del manoscritto del «Dictionnaire touareg-français»

A un secolo dalla fine della sua vita terrena, Charles de Foucauld ci propone una via più che mai attuale per la diffusione del Vangelo, il primo compito affidato da Gesù ai suoi discepoli. Missionario nel più profondo della sua anima, Charles de Foucauld già nel 1902, ossia alcuni mesi dopo il suo arrivo a Beni Abbès, si rende conto di trovarsi in mezzo a un guarnigione militare francese i cui membri sono in maggioranza indifferenti nei confronti della religione. Il mondo circostante, inoltre, è interamente musulmano. Charles parte allora dalla parabola della pecorella smarrita, ma da un punto di vista radicalmente differente: «Occuparmi specialmente delle pecore smarrite. Non lasciare le novantanove pecore smarrite per tenermi tranquillamente nell’ovile con la pecora fedele. Correre dietro le pecore smarrite, come il buon pastore».

Facendo eco a questi pensieri di Charles de Foucauld, Papa Francesco commentava, il 17 giugno 2013, la stessa parabola rivolgendosi ai partecipanti al convegno ecclesiale della diocesi di Roma: «Ah! È difficile. È più facile rimanere a casa, con una sola ed unica pecorella! È più facile con questa pecorella, pettinarla, accarezzarla..., ma noi, preti, e voi, cristiani, tutti: il Signore vuole che siamo dei pastori e non dei pettinatori di pecorelle; dei pastori!».
L’uomo silenzioso del Sahara, uomo di adorazione e di preghiera, che si è fatto «fratello universale», sempre accogliente per tutti, si proponeva di «gridare il Vangelo sui tetti con tutta la mia vita». Questa è stata la via aperta dal «missionario isolato», il cui esempio ha ispirato e continua a ispirare innumerevoli pastori e fedeli.
Quando Charles de Foucauld elabora gli Statuti della congregazione, di cui già da anni porta il progetto nel cuore, riassume in poche parole un ideale missionario che parte da una convinzione: ogni battezzato è invitato a vivere come Gesù. «In ogni cosa, domandarci ciò che Gesù farebbe al nostro posto, e farlo». Nell’elaborare gli Statuti, de Foucauld fissa le priorità: «Amore fraterno di tutti gli uomini: vedere Gesù in ogni essere umano; in ciascuna anima, vedere un’anima da salvare; in ogni uomo vedere un figlio del Padre celeste; essere caritatevole, benevolo, umile, coraggioso con tutti; pregare per tutti gli uomini, offrire le proprie sofferenze per tutti, essere un modello di vita evangelica, mostrare attraverso la propria vita cosa è il Vangelo... farsi tutto a tutti per guadagnare tutti a Gesù».

di Bernard Ardura

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24 gennaio 2020

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