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Un villaggio fugge l’erosione del mare

· In Alaska il cambiamento climatico provoca lo sgretolamento della costa ·

Di fronte ai cambiamenti climatici che mettono a rischio ghiacci e coste, un intero villaggio in Alaska si sposterà per continuare a esistere. La decisione è stata presa con un referendum in cui i «sì» hanno vinto contro i «no» per 89 voti a 68. Al momento non è stato deciso dove si ricollocherà. Si pensa in una zona a circa quindici miglia più a sud. Si tratta del villaggio di Shishmaref che si trova sulla costa a nord dello stretto di Bering, sulla piccola isola di Sarichef. Conta 650 abitanti, eschimesi inupiat. Sarà il primo comune degli Stati Uniti a spostarsi a causa del riscaldamento globale. In meno di trent’anni le onde hanno eroso oltre un chilometro di costa.

Una casa in Alaska crollata a causa dello sgretolamento della costa (Ap)

Ma bisogna trovare i soldi. Si stima che per lo spostamento servano 180 milioni di dollari. Per restare sull’isola, ne sarebbero serviti almeno 110 in opere di consolidamento dal risultato incerto.

Da secoli sull’isola si vive di pesca e di caccia alle foche, ma avventurarsi tra i ghiacci è diventato sempre più rischioso: negli ultimi tempi, il mare si scioglie prima e resta sciolto più a lungo, provocando incidenti mortali e portandosi via oltre 26 metri di costa all’anno.

Un po’ in tutta l’Alaska l’aumento delle temperature assottiglia e scioglie il permafrost, strato ghiacciato che sostiene circa l’80 per cento del territorio del Paese. Le conseguenze del cambiamento climatico minacciano circa 200 villaggi ma in particolare a vivere una situazione di emergenza sono, oltre al comune di Shishmaref, altri tre villaggi: Kivalina, Koyukuk, Newtok. Anche per loro il responso delle autorità che monitorano la zona è stato assolutamente chiaro: per sfuggire all’avanzata del mare, muri e barriere non servono a nulla.

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