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Un viaggio
senza ritorno

· L’arcivescovo di Dublino per il centenario della Grande guerra ·

Dublino, 4. Si stanno tenendo in queste ore, in Gran Bretagna e Irlanda come in molti altri Paesi, diverse commemorazioni dell’inizio della Prima guerra mondiale. Ad agosto in particolare fecero ufficialmente il loro esordio nelle operazioni belliche le truppe del Commonwealth. Qui pubblichiamo per intero l’omelia che l’arcivescovo di Dublino ha pronunciato durante la celebrazione che si è tenuta nella procattedrale della capitale irlandese. <La guerra non è finita - ha detto fra l'altro il presule -. L’intervento militare non conduce inevitabilmente alla pace. Oggi siamo testimoni di una spirale di violenza in tutto il Medio Oriente e oltre. Lo scorso mese di luglio verrà ricordato come uno dei mesi di sangue più terribili degli ultimi anni. Vediamo la carneficina provocata dai missili, specialmente tra i civili. Ma dobbiamo anche ricordare che ognuno di questi missili, in qualsiasi schieramento e in qualsiasi conflitto, è stato disegnato e costruito, è stato venduto dietro profitto ed è stato acquistato, è stato rifornito per rispondere, spesso, agli interessi di persone che si trovano lontano dai luoghi in cui avviene la strage>.

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25 agosto 2019

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