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Un viaggio fortemente voluto

· Presentato il programma della visita del Papa in Libano ·

Un viaggio mai messo in discussione, soprattutto perché il Papa ha voluto e vuole fortemente  andare «in Medio Oriente come messaggero di pace e di speranza». Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha così messo un punto fermo sulle illazioni che continuano a circolare su alcuni mezzi di comunicazione sul possibile rinvio della visita di Benedetto XVI in Libano. «Non esistono dubbi legati a motivi di sicurezza — ha detto   presentando stamane, martedì 11 settembre, il programma della visita in Sala Stampa —  tanto più che tutte le comunità presenti in Libano, e persino Hezbollah, hanno fatto sapere di attendere con piacere il Papa e il suo messaggio di pace».
Un messaggio che il Pontefice intende assolutamente portare  per  incoraggiare i popoli della regione «senza lasciarsi influenzare dalle circostanze e dalle incertezze».
Padre Lombardi ha poi fornito alcuni dettagli sul programma di questo ventiquattresimo viaggio internazionale di Papa Ratzinger, il quarto nell’area mediorientale dopo quelli in Turchia nel 2006, in Terra Santa nel 2009 e a Cipro nel 2010, ma anche  il primo all’indomani della cosiddetta «primavera araba».
Benedetto XVI in Libano  consegnerà  a tutti, e  dunque non solo ai cattolici,  l’esortazione apostolica scaturita dall’assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente,  celebrato nel 2010.

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16 ottobre 2019

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