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Un uomo per i diritti

· Un laico cristiano al Consiglio d’Europa ·

Viene presentato il 20 febbraio presso la Libreria internazionale Paolo VI il volume Giorgio Filibeck. Un uomo per i diritti a cura del diretto dell’Autorità di informazione , Tommaso Di Ruzza. Dal libro, edito dalla Libreria editrice vaticana.

Giorgio Filibeckcon il cardinale Roger Etchegaraye Giovanni Paolo II (20 giugno 1997)

I tre anni che ho avuto l’onore di trascorrere a Strasburgo come Inviato speciale e Osservatore permanente presso il Consiglio d’Europa sono stati tra i più felici del mio servizio nella diplomazia della Santa Sede. Si legge in un contributo del segretario per i Rapporti con gli Stati, Paul R. Gallagher, aggiungendo che tra le esperienze più edificanti di quegli anni, vi è senz’altro la collaborazione con un qualificato gruppo di esperti, per lo più laici, tra i quali in particolare Giorgio Filibeck. Giorgio veniva a Strasburgo da anni, mi sembra dai tempi di monsignor Fortunato Baldelli come Inviato speciale, e aveva una conoscenza e un’esperienza del Consiglio ben superiori alle mie, ma aveva sempre un sommesso rispetto per il titolare della Missione della Santa Sede. Giorgio era stato un grande amico del mio predecessore, monsignor Michael A. Courtney, assassinato in Burundi il 29 dicembre 2003, e tali legami rafforzavano la nostra collaborazione e l’aiuto che l’illustre dottore offriva al novizio della diplomazia multilaterale.

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