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​Un tram chiamato accoglienza

Forse gli organizzatori avevano in mente le fotografie del cardinale Bergoglio che per spostarsi a Buenos Aires usava i mezzi pubblici; forse hanno semplicemente voluto rimarcare la linea “ecologica” del pontificato della Laudato sì; o forse entrambe le cose. 

Fatto sta che l’inedita immagine di Papa Francesco che giunge al primo appuntamento con la gmg di Cracovia su un tram elettrico è di quelle destinate a rimanere a lungo nella memoria collettiva.

Nel pomeriggio di giovedì 28 luglio la città polacca ha vissuto la sua prima giornata da capitale della gioventù del mondo, ospitando nella spianata di Błonia la festa di accoglienza, con la partecipazione di centinaia di migliaia di persone, un milione secondo l’agenzia nazionale polacca Pap.

Francesco vi è arrivato a bordo di uno sferragliante mezzo su rotaia, simile a quelli caratteristici blu e bianchi che percorrono ininterrottamente le strade cittadine, carichi in questi giorni di giovani di tutto il mondo. Solo che quello preparato per lui aveva i colori bianco e giallo del Vaticano, lo stemma pontificio sulle fiancate e la scritta in italiano «Tram del Papa» al posto dell’insegna luminosa arancione che indica la linea. Hanno accompagnato il Pontefice nel breve percorso alcuni giovani malati o disabili che Francesco, salendo per ultimo, ha salutato personalmente uno a uno. Con loro avrebbe dovuto esserci anche Maciej, il volontario ventiduenne morto di cancro il 2 luglio, che Francesco aveva voluto ricordare la sera precedente. 

dal nostro inviato Gianluca Biccini

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23 marzo 2019

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