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​Un solo killer
dietro la strage di Dallas

· ​Obama annuncia il rientro anticipato negli Stati Uniti per rendere omaggio alle vittime ·

Ci sarebbe stata l’azione di un solo uomo dietro l’attacco di Dallas, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì. Il suo nome è Micah Xavier Johnson, un ex militare afroamericano, che ha freddato cinque poliziotti e ne ha feriti altri sette prima di essere a sua volta ucciso. 

Agenti dell’Fbi a Dallas durante le indagini (Ap)

Pare ormai assodato che Johnson ha agito da solo, con l’intento di colpire quanti più agenti bianchi possibile per vendicare gli afroamericani uccisi dalle forze dell’ordine. E questo proprio durante una marcia di protesta contro la violenza della polizia. «Sembra che ci sia stato un solo killer, senza legami di nessun genere a organizzazioni terroristiche internazionali» ha dichiarato il segretario alla Sicurezza nazionale Jeh Johnson. Il sindaco di Dallas, Mike Rawlings, ha confermato oggi la fine dell’emergenza. «Riteniamo che ora la città sia sicura, il sospetto è morto» ha detto. Il governatore del Texas, Greg Abbott, repubblicano, ha sottolineato: «È importante accertarsi del fatto che non ci fossero dei complici». Soldato riservista dell’esercito statunitense, con una missione in Afghanistan alle spalle, Micah X. Johnson era anche — a quanto emerge dalle prime ricostruzioni — un attivista nero, vicino alle frange più estreme del movimento per la difesa dei diritti degli afroamericani. La sua follia stragista ha avuto fine soltanto quando un robot esplosivo della polizia non lo ha raggiunto, facendosi esplodere e uccidendolo. Questo al termine di una lunga trattativa, mentre il killer era asseragliato in un garage. Il presidente Barack Obama ha annunciato che rientrerà in anticipo dal viaggio in Europa, dove si trova per il vertice Nato. Tornerà domenica, un giorno prima del previsto, tagliando la tappa di Siviglia, e all’inizio della settimana prossima sarà nella città texana.

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