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Un silenzio più forte degli applausi

· Sbarca a Roma il progetto «With You Armenia» ·

«With you Armenia» arriva a Roma con un evento straordinario: l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Daniel Harding sarà ospite dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia il 5 settembre con un concerto speciale per commemorare il genocidio armeno. Il progetto di «With you Armenia» ha allestito una serie di concerti durante i quali musicisti e orchestre di fama mondiale hanno voluto testimoniare la loro solidarietà e ricordare in diverse parti del mondo il centenario del Metz Yeghern, il “grande male” che colpì il Paese caucasico. 

L’evento romano — dove è prevista la presenza anche del ministro armeno della Cultura, Hasmik Poghosyan — è infatti la penultima tappa di questo progetto dal respiro internazionale che è partito lo scorso 5 marzo da Gerusalemme riscuotendo un grande successo.

Tale successo che si è replicato poco tempo dopo a Tallinn, in Estonia. E prima di Roma, «With you Armenia» è stato ospitato in altri templi sacri della musica classica, dalla Carnagie Hall di New York con Evgeny Kissin e Krzysztof Penderecki, alla Cadogan Hall di Londra con la Royal Philharmonic Orchestra e Pinchas Zukerman, al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo con la Mariinsky Theater Symphony Orchestra e al Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles con l’Orchestra nazionale belga dove il concerto ha fatto registrare il tutto esaurito.
Non solo: il pubblico alla fine è rimasto un minuto in silenzio, come segno di alto rispetto per quanto aveva appena potuto vedere e ammirare.
La tappa finale sarà al Musikverein di Vienna, con il concerto dell’orchestra Camerata Salzburg il prossimo 7 novembre.
I concerti del ciclo «With You Armenia» sono organizzati dal ministero armeno della Cultura in collaborazione con il Yerevan Perspectives International Music Festival. L’obiettivo è di far sì che la musica possa costruire ponti così da favorire una riconciliazione con il passato. E l’obiettivo investe anche i musicisti di fama mondiale, le cui parole e azioni rappresentano un esempio: l’auspicio è che grazie alla luce che essi accendono con le loro performance, quello che è successo non accada mai più, a nessun altro popolo e in nessuna altra parte del pianeta.
L’appuntamento italiano vede protagonista l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da uno dei più giovani direttori del panorama internazionale, Daniel Harding, che dirigerà il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra di Ludwig Van Beethoven nell’esecuzione di Alessandro Taverna, giovane pianista veneto, indicato dalla critica musicale internazionale come il successore naturale del suo grande connazionale Arturo Benedetti Michelangeli. Completano il programma la Sinfonia n. 8 di Antonín Dvořák e Waltz di Aram Khachaturian, compositore armeno, conosciuto dal grande pubblico soprattutto per la Danza delle spade.

di Rossella Fabiani

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21 agosto 2019

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