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· Il cardinale Bertello inaugura il nuovo reparto della Farmacia Vaticana ·

La Farmacia Vaticana si rinnova. Da venerdì 8 marzo, memoria di san Giovanni di Dio, fondatore dei Fatebenefratelli — ai quali la struttura è affidata da circa centoquarantacinque anni — è aperto il nuovo reparto cosmetico, dopo l’ampliamento e la ristrutturazione degli spazi adiacenti al locale adibito alla vendita dei medicinali. A inaugurarlo è stato il cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, insieme con il vescovo Fernando Vérgez Alzaga, segretario generale del Governatorato, e padre Jesús Etayo Arrondo, superiore generale dell’ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio.

Il direttore della farmacia, fra Binish Thomas Mulackal, alla presenza dei confratelli della comunità, di dipendenti, collaboratori e amici, ha ricordato le origini della presenza dell’ordine ospedaliero in Vaticano. «Questa missione — ha detto — viene svolta ancora oggi. I fratelli di san Giovanni e i loro collaboratori costituiscono una famiglia che cerca di offrire un servizio secondo il carisma dell’ordine, cioè l’ospitalità».

Fra Binish spiega a «L’Osservatore Romano» i motivi che hanno indotto ad aprire un nuovo reparto cosmetico: essenzialmente, «per meglio rispondere al crescente desiderio delle persone di ricercare un buono stato di salute». Al centro dell’iniziativa «c’è sempre la persona e i suoi bisogni, non solo intesi come cura della malattia, ma anche come esigenza di un benessere individuale e sociale». Con la nuova apertura, aggiunge, «si vuole dare uno spazio unico al reparto cosmetico così da offrire al cliente un più facile e immediato colpo d’occhio sui molteplici prodotti presenti». La farmacia avrà così la possibilità «di ampliare notevolmente sia lo spazio espositivo che lavorativo, così da migliorare e rendere più rapide le scelte dei prodotti esposti e le operazioni di vendita». In questo modo, spiega il direttore, la farmacia potrà offrire «servizi sempre migliori e professionali con aree più facilmente identificate e spazi meno ristretti per le migliaia di persone che quotidianamente affollano questo luogo, dove si aspettano di trovare conforto, ascolto e professionalità».

Questo importante cambiamento avviene «dopo circa dieci anni dal primo ampliamento dell’offerta dei prodotti cosmetici». La farmacia, fa notare fra Binish, segue «costantemente con attenzione la loro evoluzione, inclusi i profili degli stessi e della loro comunicazione, come dimostra la recente partecipazione al Salone internazionale di Koinè di Vicenza». Il direttore spiega anche il ruolo della comunità religiosa dei Fatebenefratelli in Vaticano. Essa «offre da tantissimi anni in questa farmacia un lavoro attento e instancabile, arrivando ad accogliere oltre duemila persone al giorno, con prodotti provenienti dall’Italia e dall’estero; sempre però nella sua tradizione, che è propria delle sue radici di aiuto al prossimo, di cristiana disponibilità».

La presenza dei Fatebenefratelli è legata alla carità verso i più bisognosi. La storia della farmacia, ricorda il direttore, ebbe inizio nel 1874, quando un confratello farmacista venne messo a disposizione per la distribuzione dei medicinali al Papa e alla corte pontificia. Ancora oggi l’ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio cerca di offrire «un miglior servizio alla Chiesa e al mondo». E in effetti, sottolinea fra Binish, i confratelli e i collaboratori «sono sempre a disposizione per un servizio di qualità, di consiglio e di efficacia».

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