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Un rinnovato impegno di solidarietà per il bene comune

· Il Papa ringrazia la comunità di Castel Gandolfo ·

Nella mattina di lunedì 27 settembre, nella Sala degli Svizzeri del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo — che lascerà giovedì per far rientro in Vaticano — il Papa ha incontrato le autorità civili e militari, le comunità religiose e i dipendenti che hanno assicurato il servizio durante il periodo del suo soggiorno estivo nella cittadina laziale.

Cari fratelli e sorelle,

prima di prendere congedo da Castel Gandolfo, al termine del periodo estivo, sono lieto di incontrare tutti voi, che rappresentate la comunità ecclesiale e quella civile di questa amena cittadina, a me tanto cara, dove la Provvidenza mi concede ogni anno di trascorrere un soggiorno sereno e proficuo.

Anzitutto il mio fraterno saluto e la mia cordiale gratitudine vanno al Vescovo di Albano, Mons. Marcello Semeraro, estendendosi all'intera Diocesi, che seguo con speciale e orante affetto nella sua vita di fede e di testimonianza cristiana. Saluto poi il parroco di Castel Gandolfo e la comunità parrocchiale, insieme ai diversi Istituti religiosi maschili e femminili che qui vivono ed operano per servire in letizia il Vangelo e i fratelli.

Un deferente saluto rivolgo al Signor Sindaco e ai componenti dell'Amministrazione Comunale, esprimendo ancora una volta la mia sincera riconoscenza per il contributo indispensabile che offrono, nell'ambito delle loro competenze, affinché Castel Gandolfo possa accogliere adeguatamente i numerosi pellegrini che qui vengono da ogni parte del mondo. Per vostro tramite, desidero far pervenire ai vostri concittadini il mio vivo apprezzamento per la ben nota cortesia e l'attenzione premurosa con cui mi circondano e seguono la mia attività al servizio della Chiesa universale.

Vorrei poi ringraziare cordialmente i dirigenti e tutti gli addetti ai diversi Servizi del Governatorato, ad iniziare dal Corpo della Gendarmeria, la Floreria, le Direzioni dei Servizi Sanitari e dei Servizi Tecnici, come pure la Guardia Svizzera Pontificia. Cari amici, a tutti voi rivolgo un «grazie» speciale per la sollecitudine e la professionalità con cui vi siete adoperati nel venire incontro alle mie esigenze, a quelle dei miei collaboratori e di quanti, durante i mesi estivi, sono venuti a Castello per farmi visita. Per ciascuno di voi e per le vostre famiglie assicuro un costante ricordo nella preghiera.

Un pensiero di sentita gratitudine va quindi ai funzionari e agli agenti delle diverse Forze dell'Ordine italiane, per la loro puntuale ed efficiente opera, come pure agli ufficiali ed avieri del 31° Stormo dell'Aeronautica Militare. Ringrazio Dio e sono grato a tutti voi, perché ogni cosa si è svolta sempre nell'ordine e nella tranquillità.

Nell'accomiatarmi da voi, mi piace affidare alla vostra considerazione la figura di san Vincenzo de' Paoli, di cui oggi celebriamo la memoria. Questo apostolo della carità, così caro al popolo cristiano e conosciuto specialmente attraverso le Suore da lui fondate, fu proclamato da Papa Leone XIII «patrono universale di tutte le opere di carità sparse nel mondo». Con la sua incessante azione apostolica, egli fece in modo che il Vangelo diventasse sempre più faro luminoso di speranza e di amore per l'uomo del suo tempo, ed in particolare per i più poveri nel corpo e nello spirito. Il suo esempio virtuoso e la sua intercessione suscitino nelle vostre comunità e in ciascuno di voi un rinnovato impegno di solidarietà, cosicché gli sforzi di ognuno cooperino all'edificazione del bene comune.

Accompagno questo cordiale auspicio con l'assicurazione del mio ricordo al Signore, perché assista tutti voi e le vostre famiglie con la sua grazia e vi colmi di abbondanti consolazioni. Vi ringrazio nuovamente, cari amici, e di cuore vi benedico.

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18 ottobre 2019

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