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Un radar teologico

· A cinquant’anni dalla fondazione della rivista «Concilium» ·

Ha aperto nuovi filoni di studio dal terzo mondo alle donne

La rivista internazionale di teologia «Concilium» si avvia al cinquantesimo anniversario della sua pubblicazione. Il primo numero è del 15 gennaio 1965.

Edward Schillebeeckx

E con il primo fascicolo di quest’anno (1/2014) dedicato alla tematica «Vivere nella diversità», la rivista si prepara a celebrare il suo mezzo secolo a Rio de Janeiro nella settimana di Pentecoste del 2015. Lo scrive Rosino Gibellini ricordando che nell’ormai storico editoriale del primo numero, firmato da Karl Rahner e da Edward Schillebeeckx si affermava:

«In confronto ai compiti immani della Chiesa in ogni Paese, ogni nazione è “teologicamente sottosviluppata”. In questa rivista la teologia di ciascuna parte intende aiutare quelle delle altre nazioni a svilupparsi. Siccome ci sono molte più riviste che l’uomo della pratica possa accostare, ce ne dev’essere un’altra che faccia da guida a esse e da rapporto a esse. La rivista vuol essere espressione della responsabilità che la teologia cattolica porta nei riguardi della vita reale della Chiesa».

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19 marzo 2019

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