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Un pop-oratorium dedicato a Lutero

· ​Continua la tournée dello spettacolo nato dalla fondazione Creative Kirche ·

Il titolo è Luther, ma il vero protagonista dello spettacolo, in realtà, è il coro: 1400 persone che cantano all’unisono guidate da tre direttori, collegati tra loro tramite cuffie e monitor, per sincronizzare le voci.

Il  cantante Frank Winkels durante una delle repliche dello spettacolo

Un coro, tra l’altro, composto da non professionisti, e in continuo cambiamento, con una composizione diversa per ogni regione in cui viene messo in scena lo spettacolo: questo vuol dire che l’intera operazione coinvolgerà circa ventimila persone, contando anche tutte quelle che ruotano intorno alla realizzazione dello show. Non un musical tradizionale, quindi, ma uno spettacolo sui generis; un “pop-oratorium” lo definisce il compositore Dieter Falk, autore insieme a Michael Kunze che ha curato i testi, un modo per rendere omaggio a un personaggio storico che oltre a essere un teologo era anche un musicista. Lutero è impersonato dal cantante Frank Winkels, vestito con una felpa nera con cappuccio, come un graffitaro contemporaneo.

L’iniziativa è nata dalla fondazione Creative Kirche, un progetto nato più di vent’anni fa all’interno della Chiesa evangelica del distretto ecclesiastico di Hattingen-Witten (Nord Reno - Westfalia), con l’obiettivo di trasmettere attraverso la musica il messaggio del vangelo come criterio guida e aiuto concreto nella vita quotidiana. La partecipazione ai suoi progetti è aperta a tutti, protestanti e cattolici, atei e agnostici; il valore aggiunto di questa esperienza — spiega il co-regista Wolfgang Teichmann — è il forte aspetto educativo, in ambito musicale e non. Il coro infatti è composto da uomini e donne, ragazzi e ragazze appassionati di musica, dilettanti nel senso più nobile di questa parola, cioè persone che amano profondamente la musica. Ci sono studenti, impiegati, commercianti, casalinghe. I coristi sono vestiti in modo molto semplice, in camicia bianca, e distribuiti a semicerchio, in modo da creare, con il bianco dei vestiti e degli spartiti una scenografia minimale ma di grande impatto visivo. In cartellone ci sono undici spettacoli: la tournée è partita il 14 gennaio scorso dalla Tui Arena di Hannover, una mega struttura da oltre diecimila posti, sede della maggior parte dei grandi concerti che avvengono nella regione, e toccherà altre otto città tedesche: Stoccarda, Düsseldorf, Mannheim, Amburgo, Halle, Monaco, Siegen, Berlino. Un modo estremamente concreto per ricordare l’importanza che la musica, strumentale e corale, ha avuto nello sviluppo del protestantesimo.

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22 aprile 2018

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