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Un ponte
per tutti

Dio, attraverso il successore di Pietro, ha guardato a Panamá con infinita misericordia, restituendole la sua essenza originale: essere punto d’incontro, di unità e di fraternità, essere ponte per tutti.

La decisione di Papa Francesco di sceglierci come sede della Giornata mondiale della gioventù segna un’incredibile svolta, non solo per Panamá, ma per tutta la regione centroamericana, che ha vissuto momenti straordinari di comunione ecclesiale, in preparazione di questa festa dei giovani. Viviamo una Gmg inedita: la sua sede non è un paese, ma tutta la regione! L’abbiamo preparata, e ora la celebreremo, come una sola regione.

Preparativi in abiti tradizionali panamensi  per l’accoglienza a Papa Francesco (Ansa)

Grazie Papa Francesco, perché ci ha offerto la preziosa opportunità di essere la capitale della gioventù del mondo, ma soprattutto perché ci ha permesso di preparare e di organizzare una giornata delle periferie, processo in cui abbiamo presentato la figura della Vergine Maria come modello della vita di fede per i giovani del mondo, e in cui la cura della nostra casa comune è stato uno dei temi più approfonditi.

La croce pellegrina e l’icona di nostra Signora Salus populi Romani della Gmg hanno risvegliato la speranza e la fede di tanti cuori feriti dalla povertà materiale e spirituale nel loro viaggio in Messico, Centro America, Caraibi, Stati Uniti, Venezuela e Panamá.

Durante la Giornata mondiale della gioventù, dal 22 al 27 gennaio 2019, la città di Panamá sarà una grande «casa di preghiera e di promozione cristiana». La parola di Dio risuonerà in ogni momento e in ogni luogo.

È tutto pronto per vivere la festa dell’amore di Dio in mezzo a noi. Ma non possiamo dimenticare che a tenerci per mano sarà Maria, che ci parlerà, ci inviterà a conoscere meglio la parola di Dio, ad amare la parola di Dio, a vivere con la parola di Dio e a pensare con la parola di Dio. Ci aiuterà ad avere più fiducia nella parola di Dio. Papa Francesco, come portavoce e vicario di Gesù Cristo, ci rafforzerà e ci confermerà nella fede. Confidate nella parola di Dio! Non vi fidate di altre parole!

Ci sarà un cambiamento fondamentale con la Giornata mondiale della gioventù a Panamá. Dio ci offre un’opportunità d’oro: poter vivere processi per evangelizzare e uscirne evangelizzati, secondo lo stile proprio di una gioventù gioiosa e sicura di sapere dove ha posto il suo cuore. I giovani sono i protagonisti che possono contribuire a trasformare con la gioia del Vangelo le situazioni d’ingiustizia e d’iniquità.

Siamo convinti che dopo la Giornata mondiale della gioventù avremo giovani che con coraggio andranno incontro ad altri giovani che si sono allontanati, che vivono in situazione di vulnerabilità, di rischio sociale, per mostrare loro con gioia che c’è un’altra realtà, che c’è speranza in mezzo al dolore e alla sofferenza. Questa giornata sfida la gioventù a essere presente nel mondo digitale per connettere i giovani non con il cellulare o le reti sociali, ma con Dio, con altri giovani, con il mondo reale.

Perciò la Giornata mondiale della gioventù è una opportunità preziosa. Desideriamo ascoltare da Papa Francesco le prime parole d’incoraggiamento per incamminarci verso un vero accompagnamento pastorale del mondo giovanile.

Che questa primavera per la Chiesa e per la società venga proprio da Panamá e sia un segno importante della benedizione che abbiamo ricevuto da quando la fede è giunta in questo istmo per mano della Vergine Maria, con il titolo di «Santa María la Antigua».

Ora più che mai dobbiamo e vogliamo essere questa Chiesa in uscita, che va nelle periferie esistenziali e geografiche, per mostrare l’amore e la misericordia di Dio, attraverso l’impegno e il protagonismo della nostra gioventù.

di José Domingo Ulloa Mendieta
 Arcivescovo di Panamá

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21 aprile 2019

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