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Un pensiero attuale e impegnativo per il futuro

· L'udienza alla Fondazione berlinese Romano Guardini ·

Quando era prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Joseph Ratzinger fu il primo firmatario dell'appello della Fondazione Romano Guardini per istituire di nuovo la cattedra berlinese intitolata al grande teologo. Lo ha rievocato stamane, venerdì 29 ottobre, il presidente Ludwig von Pufendorf nel saluto rivolto a Benedetto XVI all'inizio dell'udienza svoltasi nella Sala Clementina.

A Roma per partecipare al congresso organizzato alla Pontificia Università Gregoriana per i 125 anni della nascita di Romano Guardini, i membri della Fondazione di Berlino sono stati ricevuti dal Papa, che «nel corso della sua vita — ha ricordato von Pufendorf — fin da quando era studente a Monaco», ha avuto in Guardini una grande fonte di ispirazione. «Quanto è influente, attuale e impegnativo per il futuro — ha commentato il presidente della Fondazione — il pensiero di Romano Guardini nei dibattiti teologici e filosofici di oggi. Quale importanza hanno la cattedra di filosofia della religione e visione cattolica del mondo, ecumenica in modo esemplare, del professor Guardini e il Corso Guardini, a essa indissolubilmente legato, alla Humboldt Universität. Non da ultimo, quale valore ha l'operato della nostra Fondazione, basato sui tre temi fondamentali del pensiero di Guardini: fede, scienza e arte».

Lo sa bene Benedetto XVI, che nel 1985 da cardinale, insieme all'Accademia cattolica di Baviera, si fece promotore di un incontro su Romano Guardini al fine di instaurare un dialogo «con una voce vivace che oggi, dopo un temporaneo silenzio, ci commuove tutti di nuovo».

Come emerso dai lavori alla Gregoriana del giorno precedente, sui quali il presidente ha riferito al Pontefice, «molto del pensiero di Guardini non è stato ancora riconosciuto. È un pensiero che contribuisce in grande misura a un arricchimento delle impostazioni attuali del pensiero filosofico». Una dimostrazione si era avuta anche pochi giorni prima alla Conferenza internazionale di tre giorni svoltasi nella capitale tedesca sul tema «Pensare per opposti: vita come fenomeno e come problema», del professor Jean Greisch, alla Humboldt Universität.

«Senza voler essere presuntuosi — ha commentato von Pufendorf — desideriamo contribuire, riallacciandoci alla presenza spirituale di Romano Guardini a Berlino, che ha lasciato delle tracce, a sviluppare ulteriormente uno dei suoi grandi temi e precisamente la riflessione su “fede e mondo”, a rafforzare la conoscenza della fede e a conferire particolare forza espressiva a una teologia del cuore».

Secondo il presidente della Fondazione «il contributo eccezionale di Guardini, la sua autentica intuizione creativa, è stata la metodologia per mezzo della quale il mondo, nonché la condizione del reale, anche nelle loro dimensioni spirituali e culturali, devono essere visti dalla prospettiva della fede cristiana». Infatti, come lo stesso Joseph Ratzinger aveva affermato in un suo intervento in occasione della festa accademica per il centenario della nascita di Guardini, quest'ultimo auspicava un'università che si ponesse, al di là di ogni strumentalizzazione e scopo politico o economico, totalmente al servizio dell'istanza di verità. «Accogliendo quest'istanza — ha affermato von Pufendorf — se riusciremo a garantire in modo duraturo la cattedra berlinese nel suo collegamento con il corso Guardini, unico nel panorama universitario tedesco, potranno scaturire impulsi ulteriori e sempre più essenziali, che contribuiranno a conferire all'università europea un proprio profilo inconfondibile nel mondo e impegnato negli ideali europei di formazione». Proprio a questo scopo è stata creata la Fondazione Guardini — sostenuta dalla Fondazione Propter homines — il cui progetto è stato elaborato insieme con 15 atenei europei, volto a sviluppare un nucleo formativo e vincolante per i corsi europei di studi superiori.

«Ritengo — ha continuato il presidente — che grazie al nostro operato che illustra Berlino, la Fondazione può essere d'esempio in un mondo che in circa sessant'anni è stato plasmato da due sistemi ingiusti, che disprezzavano Dio e l'uomo, scaturiti dalla rottura profonda della tradizione cristiano-occidentale».

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