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​Un paese unito
e tollerante
che va aiutato

· A colloquio con il presidente della Conferenza episcopale ·

«Un vero dialogo esige un ascolto sincero e un certo grado di umiltà. Oggi, in Albania, mancano entrambe le cose»: ne è fermamente convinto monsignor George Frendo, arcivescovo di Tirana-Durazzo e presidente della Conferenza episcopale albanese. Il presule non nasconde all’Osservatore Romano la preoccupazione per la situazione politica nel Paese delle Aquile che potrebbe rallentare il processo di ingresso nell’Unione europa. Nei giorni scorsi, infatti, si è verificato quello che nessuno si aspettava: la decisione dell’opposizione a rinunciare in blocco ai mandati parlamentari dei propri deputati, per costringere il premier, Edi Rama, a dimettersi, chiedendo un governo transitorio che prepari il Paese per le elezioni anticipate.

di Francesco Ricupero

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20 settembre 2019

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