Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Un orizzonte di pace per la Libia

· All’Angelus Benedetto XVI chiede che siano garantiti l’incolumità dei cittadini e l’accesso ai soccorsi umanitari ·

Il Pontefice segue con «viva trepidazione» e con «grande apprensione» la drammatica escalation militare in Libia. Lo ha confidato all’Angelus di domenica 20 marzo, in piazza San Pietro, lanciando «un pressante appello a quanti hanno responsabilità politiche e militari».

Nei giorni scorsi le preoccupanti notizie che giungevano dalla Libia hanno suscitato anche in me viva trepidazione e timori. Ne avevo fatto particolare preghiera al Signore durante la settimana degli Esercizi Spirituali.

Seguo ora gli ultimi eventi con grande apprensione, prego per coloro che sono coinvolti nella drammatica situazione di quel Paese e rivolgo un pressante appello a quanti hanno responsabilità politiche e militari, perché abbiano a cuore, anzitutto, l’incolumità e la sicurezza dei cittadini e garantiscano l’accesso ai soccorsi umanitari. Alla popolazione desidero assicurare la mia commossa vicinanza, mentre chiedo a Dio che un orizzonte di pace e di concordia sorga al più presto sulla Libia e sull’intera regione nord africana.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE