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Un omaggio al cuore mariano di Cuba

· I vescovi sulla visita del Papa ·

Un omaggio al cuore mariano dei cubani. Così i vescovi dell’isola caraibica hanno presentato ai loro fedeli l’ormai prossima visita di Benedetto XVI. Nella lettera pastorale firmata congiuntamente e diffusa in questi giorni i presuli cubani manifestano la loro gioia per l’entusiasmo che caratterizza questo tempo di attesa dell’arrivo del Pontefice. «La visita — si legge tra l’altro — realizza un desiderio che per lungo tempo è stato vivo nel cuore dei cattolici e di molti cubani che s’indentificano con la Chiesa cattolica e si sentono parte di essa».

È stato anche il desiderio del Papa che «nonostante i limiti imposti dall’età e dalla sua grande responsabilità nella Chiesa e nel mondo — notano i presuli — è voluto venire ad accompagnare e a celebrare con i cubani il iv centenario del ritrovamento e della presenza della benedetta immagine della Vergine della Carità nella nostra patria».

«Il Santo Padre — continuano — ci visiterà quale pastore universale della Chiesa cattolica, successore dell’apostolo san Pietro, al quale Gesù Cristo affidò la missione di confermare i fratelli nella fede e di essere segno dell’unità della Chiesa nel mondo».

«Da Roma — prosegue la lettera — i Papi hanno presieduto la Chiesa per venti secoli, nella verità del Vangelo e nell’amore cristiano». Benedetto XVI «viene nel nostro Paese — scrivono ancora — quale pellegrino della carità. Come sappiamo, carità è il nome che noi cubani diamo alla Vergine Maria, la Madre di Gesù Cristo, e con questo nome Ella ha accompagnato, protetto e consolato il nostro popolo in tutti i momenti della sua storia, per quattrocento anni».

La visita del Pontefice a Cuba riveste un’importanza particolare nel quadro dell’anno giubilare mariano, che si celebra nell’isola dopo un’approfondita preparazione triennale in tutte le comunità ed è vissuto nel gioioso ricordo del pellegrinaggio dell’immagine della Virgen Mambisa in tutto il Paese.

«Il passaggio dell’immagine della Vergine — riferiscono i presuli cubani — ha richiamato e riunito milioni di cubani che hanno pregato, cantato, pianto e vissuto emozionanti esperienze religiose. Alcuni hanno sentito ravvivarsi la fede, forse nascosta o sopita, altri si sono avvicinati per la prima volta a Gesù Cristo attraverso la Vergine. I membri delle comunità l’hanno accolta e hanno celebrato con gioia la presenza della Madre di Dio nella loro vita. Senza dubbio è stata un’esperienza di fede e d’identità cubana che il Santo Padre confermerà con la sua presenza e con la sua parola e, allo stesso tempo, incoraggerà sentimenti e atteggiamenti di amore cristiano, di misericordia, di gratitudine e di riconciliazione tra tutti i cubani».

I presuli, infine, invitano tutti i fedeli a dedicare, durante la settimana che precede l’arrivo del Papa, tre giorni alla preghiera e alla riflessione. La giornata di giovedì 15 marzo sarà dedicata alla preghiera eucaristica in tutte le comunità, quella di venerdì 16 al digiuno e quella di sabato 17 alle opere di misericordia.

Il Papa giungerà a Santiago de Cuba lunedì 26 marzo alle 14. La messa nella piazza Antonio Maceo si celebrerà alle 17.30. Nella mattina di martedì 27 il Pontefice renderà visita alla Vergine della Carità nella basilica santuario nazionale di El Cobre alle 9.30 e poi si recherà a L’Avana dove mercoledì 28, alle 9, celebrerà la messa nella piazza José Martí.

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