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Un nuovo modello
di relazioni

· Obama in Argentina ·

Dopo Cuba, Buenos Aires. Accompagnato dalla famiglia, per una visita di due giorni, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è giunto in Argentina, seconda e ultima tappa del suo viaggio nel Cono sud. Ad accoglierlo, il presidente Mauricio Macri che da cento giorni è alla guida dell’Esecutivo. 

Era dal 2005 che un Presidente statunitense non realizzava una visita ufficiale nel Paese. L’ultimo inquilino della Casa Bianca a visitare l’Argentina è stato il presidente George W. Bush in occasione del summit delle Americhe di Mar del Plata, dove fu duramente contestato e dove di fatto le relazioni diplomatiche tra i due Paesi hanno subito una forte battuta d’arresto.

Il continente dimenticato, come lo chiamano nei think-tank di Washington che dopo che l’11 settembre ha concentrato altrove gli sforzi statunitensi, è di nuovo nei pensieri della Casa Bianca. C’era un tempo in cui, da Washington a Buenos Aires, nelle cancellerie si ripeteva la frase America para los americanos. Non era un semplice slogan, era il paradigma che ispirava il rapporto tra gli Stati, in particolare tra gli anni Trenta e Quaranta. Obama arriva a Buenos Aires con la premessa di evitare momenti di contrasto, per concentrarsi invece sugli elementi comuni. A partire dalla necessità — sottolineata anche da Papa Francesco durante il suo viaggio negli Stati Uniti — di rilanciare le relazioni interamericane, in nome di una comune identità.

di Silvina Pérez

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26 agosto 2019

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