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Un mondo di disuguaglianze

· La denuncia dell’Oxfam alla vigilia del Forum di Davos ·

Aumentano le disuguaglianze nel mondo. L’un per cento dei più ricchi possiede quanto il restante 99 per cento della popolazione. È quanto denuncia il rapporto dell’Oxfam, la ong britannica attenta all’economia sociale, alla vigilia del World economic forum di Davos, che si apre domani in Svizzera e vedrà la partecipazione, per la prima volta, di un presidente cinese, Xi Jinping. 

Senzatetto alla periferia della città indiana di Jammu (Ap)

Il dato più inquietante del rapporto riferisce che otto miliardari dispongono di una quantità di risorse pari a circa la metà della popolazione mondiale. In un contesto di crescenti contrasti, la ricchezza cumulata da un’esigua minoranza di super ricchi sta dunque crescendo a dismisura, tanto che tra 25 anni potremmo trovarci di fronte al primo «trilionario», ovvero una sola persona con una ricchezza superiore ai mille miliardi di dollari. Colpisce, in particolare, un calcolo riportato nel rapporto: basterebbe recuperare l’elusione fiscale delle grandi multinazionali per mandare a scuola 124 milioni di bambini. Su un piano più generale, il rapporto documenta che nel mondo sette persone su dieci vivono in paesi dove la disuguaglianza è aumentata. Non c’è da meravigliarsi visto che tra il 1988 e il 2011 l’aumento medio del reddito dell’un per cento più ricco della popolazione mondiale è stato di 11.800 dollari, cioè 182 volte di più dell’aumento per il 10 per cento della popolazione più povera, per il quale si è invece registrata una crescita di meno di tre dollari l’anno. Il reddito è una unità di misura anche per altre disuguaglianze. Oxfam ha calcolato che serviranno 170 anni affinché le donne possano raggiungere lo stesso livello retributivo degli uomini. Il rapporto aggiorna i dati della disuguaglianza in occasione dell’appuntamento annuale del Forum economico globale, che da domani vede i potenti del mondo riuniti nella cittadina svizzera. E infatti il rapporto è accompagnato da una petizione rivolta ai governi, perché la politica faccia qualcosa di fronte alle sperequazioni economiche.

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21 settembre 2019

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