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Un mondo che non investe
nei bambini

· Denuncia dell’Unicef ·

Il mondo non investe nei bambini. E questo non solo a livello economico, ma anche legale, giuridico. Solo un piccolo gruppo di nazioni possiede misure efficaci che garantiscono un sano sviluppo delle facoltà mentali nei primi cinque anni di età. A lanciare l’allarme è l’Unicef, il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, in un rapporto presentato ieri in occasione dell’assemblea generale dell’Onu a New York.

Distribuzione degli aiuti   in Bangladesh (Ap)

Il documento rileva che solo quindici paesi nel mondo hanno politiche nazionali di base che garantiscono ai genitori tempo e risorse per supportare un sano sviluppo del cervello dei propri figli. Trentadue paesi — in cui vive un bambino su otto di tutti i minori del mondo con meno di cinque anni — non dispongono di strumenti legali opportuni. Inoltre, circa 75 milioni di bambini sotto i cinque anni vivono in aree colpite da conflitto, aumentando il rischio di stress tossico, che potrebbe inibire le connessioni delle cellule celebrali durante la prima infanzia. A livello globale, valuta l’Unicef, scarsa nutrizione, ambienti non salutari e malattie hanno provocato gravi rallentamenti della crescita per 155 milioni di bambini sotto i cinque anni, privando i loro corpi e il loro cervello della possibilità di svilupparsi e di raggiungere il loro potenziale. Secondo il rapporto, intitolato Early Moments Matter for Every Child, due anni di istruzione prescolare gratuiti, congedo per allattamento pagato per i primi sei mesi di vita del bambino, sei mesi di maternità e un mese di paternità retribuiti sono le misure basilari che contribuiscono a gettare le basi per uno sviluppo ottimale della prima infanzia. Cuba, Francia, Italia, Portogallo, Russia e Svezia sono tra i paesi che garantiscono tutte queste politiche, mentre 85 milioni di bambini sotto i cinque anni crescono in 32 paesi in cui non è presente nessuna di queste misure politiche. Il quaranta per cento di questi bambini vive in soli due paesi: Bangladesh e Stati Uniti. 

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