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Un milione di ucraini in pericolo

· A causa dei combattimenti nell’est ·

La recente escalation dei combattimenti in prossimità di infrastrutture e servizi a Donetsk, nella zona orientale dell’Ucraina, potrebbe mettere in pericolo più di un milione di persone. A lanciare l’allarme è stato ieri il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite nel paese, Neal Walker.

La regione del Donbass, nella parte orientale dell’Ucraina, di nuovo al centro di combattimenti

«Mentre sta iniziando l’inverno, qualsiasi interruzione di servizi essenziali, come acqua e riscaldamento, potrebbero avere gravi conseguenze», ha spiegato Walker. «Ricordo a tutte le parti in conflitto il loro obbligo di rispettare le infrastrutture civili e di proteggere la popolazione». Qualsiasi «interruzione intenzionale dell’accesso all’acqua potabile o ai sistemi di riscaldamento è una chiara violazione del diritto internazionale umanitario», ha concluso il coordinatore delle Nazioni Unite. Iniziato tre anni fa, e nonostante gli accordi di Minsk, il conflitto in Ucraina orientale tra esercito di Kiev e ribelli separatisti continua a provocare vittime.

Nelle ultime ore, hanno reso noto fonti delle forze armate di Kiev riprese dalle agenzie di stampa internazionali, due soldati ucraini sono morti e altri tre sono rimasti feriti nei sanguinosi combattimenti nel Donbass. Prima dello scoppio delle ostilità, il Donbass era il cuore industriale dell’industria carbonifera Ucraina e contribuiva al 20 per cento del prodotto interno lordo del paese. Inoltre, il Donbass ospitava la gran parte degli impianti dell’industria bellica ucraina, i cui rapporti commerciali con Mosca erano particolarmente intensi. Molti di questi impianti, oggi, non esistono più e si stimano danni alle infrastrutture per oltre 251 milioni di dollari, oltre a migliaia di chilometri di strade distrutte. Secondo gli economisti, il costo della ricostruzione del Donbass si aggira intorno ai 20 miliardi di dollari.

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