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Un milione di senzatetto

· Nel Kerala colpito dalle alluvioni ·

Il diluvio che per giorni ha flagellato lo stato meridionale indiano del Kerala, uccidendo oltre 350 persone, ha concesso una prima tregua e facilitato gli interventi di soccorso. Centinaia di persone sono state tratte in salvo con gli elicotteri dai tetti delle loro abitazioni, dove si erano rifugiate per sfuggire alle devastanti inondazioni.

Ieri il premier indiano, Narendra Modi, ha sorvolato le aree più colpite, promettendo un aiuto alle famiglie di 56 milioni di sterline. «Il paese è vicino al Kerala in queste ore difficili» ha scritto Modi su Twitter.

In una conferenza stampa a Thiruvananthapuram, la capitale del Kerala, il generale D.R. Soni, comandante in capo della sezione meridionale dell’esercito indiano, ha detto che le operazioni di salvataggio sono quasi concluse e che le persone ancora intrappolate dall’acqua sono state individuate anche grazie all’uso di droni. Soni ha precisato che i senzatetto sono circa un milione, dislocati negli oltre 1500 campi allestiti dalle autorità. La maggiore preoccupazione, adesso, è per il timore dell’insorgere di epidemie.

Anche se la situazione rimane molto grave, la breve tregua delle piogge monsoniche ha permesso ieri a un volo dell’Air India di atterrare nell’aeroporto secondario di Kochin, riservato alle forze militari. Quello internazionale, uno dei più trafficati dell’India, è invece ancora chiuso per gli allagamenti delle piste.

Lo stato meridionale dell’India è da mesi flagellato da piogge monsoniche estremamente abbondanti e di molto superiori alle medie stagionali, con un peggioramento nell’ultimo mese a causa di un territorio ormai saturo d’acqua. Dei 1553 villaggi del Kerala, ben 1287 sono stati colpiti dalle alluvioni. Secondo fonti ufficiali, la maggior parte delle vittime è morta schiacciata sotto i detriti causati dalle numerose frane che hanno interessato il paese. Alle perdite di vite umane si aggiunge poi l’interruzione delle vie di comunicazione e di accesso, la distruzione di abitazioni, l’inondazione di campi, il blocco delle attività produttive. Sono infatti ormai, dall’inizio della stagione delle piogge, più di duemila le abitazioni completamente distrutte e novemila quelle danneggiate. Anche alcune zone della capitale commerciale del Kerala, Kochi, sono state sommerse dall’acqua, danneggiate strade e ferrovie. Le scuole dei 14 distretti del Kerala sono state chiuse e in alcuni distretti i turisti sono stati invitati a lasciare la zona per la loro sicurezza. 

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20 maggio 2019

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