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Un milione di bambini in fuga

· ​Dalle sanguinose violenze nel Sud Sudan ·

Sempre più gravi le notizie che provengono dal martoriato Sud Sudan, alle prese da quasi quattro anni con un sanguinoso conflitto. A causa delle violenze senza sosta tra fazioni rivali, la nazione più giovane del mondo è al momento uno dei paesi con i livelli più alti di migrazioni forzate. Ma la grave crisi dei rifugiati sudsudanesi riguarda soprattutto i bambini. Da quando sono cominciate le violenze (dicembre 2013), oltre 1,8 milioni di persone — un milione delle quali bambini — sono scappate nei paesi vicini (Uganda. Kenyia ed Etiopia).

«Oltre un milione di bambini sono stati costretti a lasciare le proprie case in Sud Sudan, spesso tra terribili violenze», ha dichiarato Leila Pakkala, direttore regionale dell’Unicef — il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia — per l’Africa orientale e meridionale. «Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, questi bambini sono accolti nei paesi vicini, ma nonostante i grandi sforzi su più fronti, i sistemi in questi paesi sono ampiamente sotto pressione», ha aggiunto.

In solo un anno la popolazione di rifugiati in Uganda è più che raddoppiata, passando da 500.000 a oltre 1,2 milioni, diventando così il paese con il più rapido aumento di rifugiati al mondo. Sono infatti circa 2000 i rifugiati che in media ogni giorno, negli ultimi undici mesi, sono arrivati in Uganda dal Sud Sudan. A metà 2016, l’Uganda era l’ottavo paese al mondo per numero di rifugiati ospitati, oggi è il terzo, dopo Turchia e Pakistan. 

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