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Un milione di alberi
per curare la terra

· Iniziativa dell’arcidiocesi di Nairobi ·

Nairobi, 22. Un milione di alberi da piantare in Kenya. È questa la risposta dell’arcidiocesi di Nairobi, per iniziativa del cardinale John Njue e del vescovo ausiliare monsignor David Kamau Ng’ang’a, sollecitata dall’invito di Papa Francesco nella sua enciclica Laudato si’, attraverso la quale ha invitato tutti i vescovi e i pastori cattolici del mondo a prendersi cura della terra.

Seguendo l’appello del Santo Padre, il vescovo ausiliare di Nairobi, durante un incontro con le studentesse del Loreto Girls High School di Limuru ha esortato tutti a contribuire attivamente in ogni modo possibile a onorare la volontà di Dio di essere amministratori e maestri della sua creazione. Al riguardo, il vescovo Kamau ha notato con forte preoccupazione come i kenyani stiano vivendo gli effetti dei cambiamenti ambientali a causa delle recenti piogge abbondanti che hanno causato notevoli danni in varie parti del paese.
Da marzo scorso, infatti, il Kenya è flagellato da piogge torrenziali che hanno causato forti danni in diverse aree. Le inondazioni hanno provocato la morte di settantaduemila persone e lo sfollamento di oltre cinquecentomila. Diverse diocesi hanno lanciato una raccolta di aiuti per le vittime. «Molte popolazioni in varie regioni del mondo — ha ricordato il presule — stanno vivendo conseguenze devastanti provocate dai repentini cambiamenti ambientali che comprendono: cattive condizioni climatiche, epidemie, riscaldamento globale, carenza di acqua e di cibo. Tutto questo è la conseguenza della nostra negligenza nel prenderci cura dell’ambiente. Con questa iniziativa dell’arcidiocesi di Nairobi — ha proseguito monsignor Kamau — cerchiamo di creare una differenza sostanziale laddove stiamo piantando gli alberi, tutelando i bacini idrografici e rendendo ancora una volta il nostro ambiente pulito e verde per le generazioni future».

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