Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Un miliardo di sprechi

· Aumentano le quantità di cibo prodotto ma non consumato ·

Nonostante milioni di persone soffrano la fame, ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo viene prodotto ma non mangiato. Uno spreco enorme, di cui non c’è una sola causa: per il 54 per cento dei casi, il cibo viene sprecato “a monte”, ovvero nel processo di produzione, raccolta e immagazzinaggio, mentre nel restante 46 per cento “a valle”, e cioè nelle fasi di trasformazione, distribuzione e consumo.

Lo spreco ha conseguenze economiche dirette quantificabili in 750 miliardi di dollari l’anno, per non contare l’impatto ambientale della produzione: oltre tre miliardi di tonnellate di gas serra. Questi i dati contenuti nel rapporto redatto dalla Fao e dal Wwf e presentato ieri alla vigilia della Giornata mondiale dell’alimentazione. E proprio oggi, in occasione di questa giornata, intervenendo all’Expo di Milano, il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha dichiarato che la fame «è un’ingiustizia terribile; noi siamo qui per rafforzare il nostro impegno contro la fame nel mondo intero». Un appello al quale si è unito il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, il quale ha sottolineato che «il diritto al cibo e all’acqua può essere affermato in tutti i continenti». In linea generale, nei Paesi in via di sviluppo le perdite di cibo avvengono maggiormente nella fase produttiva, mentre gli sprechi alimentari a livello di consumatore tendono a essere più rilevanti nelle regioni a medio e alto reddito, dove rappresentano il 35 per cento circa del totale. Alla base dell’alto livello di spreco alimentare nelle società ricche vi è il comportamento dei consumatori.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE