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Un miliardo di bambini
vittime di violenze

· ​Rapporto dell’Oms sull’infanzia negata ·

Bambine che subiscono abusi sessuali, ragazzini uccisi dalle violenze di strada e persino picchiati dai propri insegnanti: una pratica ancora ammessa dalla legge in settanta Paesi. 

Bambino indiano in uno slum  nella città di Hyderabad (Afp)

Lo scorso anno, metà dei bambini e degli adolescenti del mondo — circa un miliardo di persone — ha subito qualche forma di violenza fisica, psicologica o sessuale. A denunciarlo è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha appena lanciato una strategia per combattere il fenomeno. L’omicidio, ricorda l’Oms, è tra le prime cinque cause di morte per gli adolescenti: quasi una ragazza su cinque nella propria vita ha avuto almeno una violenza sessuale. Ma il fenomeno riguarda anche un ragazzo su tredici. Le violenze, si legge sempre nel documento dell’Oms, possono avere conseguenze durature sullo sviluppo neurologico e sulla salute di chi le subisce, scatenando una predisposizione maggiore all’abuso di alcol e droghe, al fumo e persino all’inattività fisica. Anche alcune malattie come diabete e cancro — prosegue il testo — hanno una maggiore prevalenza in chi da piccolo ha subito abusi. Tra le misure da adottare, indicano gli esperti, al primo posto c’è l’adozione di più leggi che proteggano i piccoli, ad esempio limitando l’accesso alle armi e punendo i genitori che abusano dei figli. L’iniziativa, in collaborazione con le principali istituzioni internazionali, è dettata dal nuovo obiettivo del millennio varato dall’Onu, che prevede «la fine di abuso, sfruttamento, traffico e ogni altra forma di violenza sui bambini». 

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16 luglio 2019

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