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Un mese di preghiera per le missioni

· Annunciato dal Pontefice per l’ottobre 2019 nel centenario della «Maximum illud» di Benedetto XV ·

E stamane anche l’udienza a leader evangelici a Roma per la veglia di Pentecoste

Un mese «straordinario di preghiera e riflessione sulla missio ad gentes». Lo ha annunciato il Papa per l’ottobre 2019, nel centenario della lettera apostolica di Benedetto xv Maximum illud, ricevendo il 3 giugno i partecipanti all’assemblea delle Pontificie opere missionarie (Pom). Esprimendo preoccupazione sul fatto che le Pom siano «spesso ridotte a un’organizzazione che raccoglie e distribuisce, a nome del Papa, aiuti economici», Francesco ha confidato di aver «accolto con molto favore la proposta» elaborata assieme alla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. E ha affidato «questo processo di urgente riforma» all’intercessione dei santi Carlo Lwanga e compagni martiri ugandesi.

Nel discorso il Pontefice ha citato oltre al documento di Benedetto XV anche l’esortazione apostolica Evangelii nuntiandi di Paolo vi, magna carta dell’impegno missionario post-conciliare. Infine ha auspicato che il mese straordinario «sia un tempo propizio affinché la preghiera, la testimonianza di tanti santi e martiri della missione, la riflessione biblica e teologica, la catechesi e la carità missionaria contribuiscano ad evangelizzare anzitutto la Chiesa».

E sempre stamane il Papa in Vaticano ha ricevuto un centinaio di leader evangelici. Convenuti a Roma per partecipare alla veglia di Pentecoste, che si svolge nel pomeriggio al Circo Massimo in occasione del giubileo d’oro del Rinnovamento carismatico cattolico, si ritroveranno poi domenica mattina in piazza San Pietro per la messa della solennità celebrata dal Pontefice. Nel breve saluto rivolto ai partecipanti all’udienza Francesco ha ringraziato per il lavoro in favore dell’unità dei cristiani e per quanto viene fatto “insieme” in particolare nell’aiuto ai poveri e nel campo educativo, esortando a rimanere «sempre in cammino, mai fermi». Infine ha invitato a concludere l’incontro «come fratelli, pregando il nostro padre ognuno nella sua lingua»; e dopo la recita del Padre nostro, ha dato appuntamento al pomeriggio.

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15 settembre 2019

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