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Un martirio continuo

· Il dolore del Papa per i copti etiopi assassinati in Libia e per tutti i cristiani perseguitati ·

«Costernazione e dolore» per l’«ennesima scioccante violenza perpetrata contro cristiani innocenti in Libia» è stata espressa da Papa Francesco in un messaggio inviato al patriarca della Chiesa ortodossa tewahedo etiopica, Abuna Matthias, dopo la diffusione del video che mostra la barbara uccisione di 28 cristiani copti etiopi.

«So che vostra santità — scrive il Pontefice — soffre profondamente nel cuore e nella mente alla vista dei suoi fedeli, uccisi per il solo motivo di essere seguaci di nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. Mi rivolgo a lei in sentita solidarietà spirituale, per assicurarla della mia vicinanza nella preghiera davanti al continuo martirio che viene inflitto in modo così crudele a cristiani in Africa, in Medio oriente e in alcune regioni dell’Asia».

«Non fa alcuna differenza — ribadisce Francesco — che le vittime siano cattolici, copti, ortodossi o protestanti. Il loro sangue è unico e uguale nella loro confessione di Cristo! Il sangue dei nostri fratelli e delle nostre sorelle cristiani è una testimonianza che grida per farsi sentire da tutti coloro che sanno ancora distinguere tra bene e male». E questo grido, aggiunge, «deve essere ascoltato soprattutto da coloro che hanno nelle mani il destino dei popoli».

Ricordando che «in questo periodo siamo pieni della gioia pasquale dei discepoli a cui le donne recarono l’annunzio che “Cristo è risorto dai morti”», il Pontefice riconosce che «quest’anno la nostra gioia, che non viene mai meno, è offuscata da profonda tristezza». Eppure, afferma, «sappiamo che la vita che viviamo nell’amore misericordioso di Dio è più forte del dolore che tutti i cristiani provano, un dolore condiviso da uomini e donne di buona volontà in tutte le tradizioni reli-giose».

Anche nella messa celebrata a Santa Marta nella mattina di martedì 21 aprile, Papa Francesco ha rivolto un pensiero agli «etiopi assassinati perché cristiani» e a tutti i credenti che in diverse parti del mondo sono vittime di violenze e persecuzioni, ribadendo che «oggi la Chiesa è Chiesa di martiri». E di «martiri» ha parlato anche il cardinale prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Leonardo Sandri, condannando l’ultimo agghiacciante episodio di violenza jihadista.

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18 ottobre 2019

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