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Un linguaggio del cuore

· La pietà popolare in un libro della principessa Elisabeth von Thurn und Taxis ·

La religiosità popolare sarà al centro della presentazione, venerdì 10 alle 17.30, a Roma, nella Libreria internazionale Paolo VI (in via di Propaganda Fide 4), del piccolo libro della principessa Elisabeth von Thurn und Taxis ( La fede dei piccoli, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2010, pagine 120, euro 12) con postfazione del rettore del santuario di Maria Vesperbild, monsignor Wilhelm Imkamp. Pubblichiamo la prefazione scritta dal Maestro di Cappella emerito del Duomo di Ratisbona.

Pietà popolare e gioventù vanno d'accordo? I giovani, possono farsene ancora qualcosa della processione del Corpus Domini, dei pellegrinaggi mariani o della venerazione delle reliquie? Sì, possono! E questo libro ne è la miglior prova. Elisabeth von Thurn und Taxis è una giovane donna moderna. Cresciuta a Ratisbona, è andata a scuola a Londra, ha studiato a Parigi e ha vissuto a New York: nel mondo è di casa.

Tanto più positivo è il fatto che questo libro si occupi di pietà popolare. Infatti oggi si scrive ben poco su questo tema. E poi la pietà popolare è in certo qual modo messa ai margini dalla pietà liturgica. Quest'ultima è naturalmente molto importante. Ma la pietà liturgica ha bisogno di essere completata dalla pietà popolare alla quale alcuni guardano invece con una certa alterigia. Perché, invece, la devozione popolare appartiene in modo primario alla nostra fede? La risposta è molto semplice: ciò che è particolarmente bello nella fede cattolica sono gli elementi che ne sollecitano i sensi. La nostra fede non si limita alla preghiera, all'interiorità ed alla razionalità. La nostra fede afferra l'uomo intero. Tutto l'uomo è chiamato alla santità, e così egli deve tendervi attivamente con tutti i suoi sensi.

Molti sacerdoti aspirano ad essere moderni», «al passo coi tempi», per usare solo alcune tra le espressioni oggi più in voga. Credono che la pietà popolare sia qualcosa di superato e, passo dopo passo, la espellono dalla vita della Chiesa. Il protestantesimo ha già abbandonato questa forma di pietà. Per i cristiani evangelici la Chiesa è presente unicamente lì dove si prega e dove vengono amministrati i sacramenti. Ma così si dimentica che la Chiesa è una realtà sempre presente che riempie tutta la nostra vita e che aspira a coinvolgerla integralmente. Purtroppo una simile tendenza ha cominciato a prender piede anche tra noi cattolici. Ci accorgiamo però che lì dove viene praticata solo una «religione razionale», la fede perde forza e, prima o poi, scompare del tutto.

La fede non è un fatto solamente razionale; necessita anche di espressioni semplici e veraci, presenti sin dall'inizio e delle quali l'uomo avrà sempre bisogno. Proprio per noi cristiani esse sono fondamentali. La pietà popolare è un tesoro della Chiesa. Ed allora è tanto più importante opporsi in modo buono e appropriato alla sua rimozione. Dico questo pensando proprio ai giovani. Ben presto si accorgerebbero di cosa ha perso la nostra fede se non la si potesse più «toccare con mano», se non coinvolgesse più l'uomo intero.

In Baviera, la pietà popolare ha da sempre un ruolo importante. Ai bavaresi l'elemento puramente razionale importa meno. Per essi in primo piano sta ciò che è percepibile con i sensi. Per questo in Baviera la pietà popolare ha un posto particolare nella vita religiosa delle persone. Certo, oggi a causa della grande mobilità dei singoli diviene più difficile mantenere in vita tradizioni preziose. E tuttavia, più la vita diviene frenetica, più gli uomini hanno bisogno della loro patria, dei propri riti ed usi. Per questo è tanto importante che la pietà popolare continui ad essere curata ed alimentata con entusiasmo, così che possano goderne anche le generazioni future. La fede rimane viva solo se si rivolge a tutto l'uomo. E questo è il messaggio che rivolgo ai giovani cristiani di oggi. E così sono particolarmente contento del fatto che Elisabeth von Thurn und Taxis la voglia far conoscere ed amare proprio alla sua generazione, mostrando questo: la pietà popolare ci avvicina a Gesù Cristo.

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