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Un “ismo” papale

· Come parla Jorge Mario Bergoglio ·

Altro che abolirlo: Francesco ha smascherato un nuovo peccato

L'ex alunno di Jorge Mario Bergoglio, Jorge Milia, si sofferma su un altro dei neologismi usati da Papa Francesco, parole prese in prestito o derivate dal lunfardo lo slang di Buenos Aires e declinate ad arricchire in maniera incisiva il linguaggio della sua predicazione.

«Sant’Ignazio ferito» (2005, Pamplona, copia in bronzo da un originale del 1907 di Joan Flotats)

Questa volta Milia non si sofferma su un discorso, ma su un documento, l'Evangelii gaudium dove ritrova l'uso del termine habriaqueísmo, letteralmente “doverfarismo”. Quante volte ci intratteniamo vanitosi parlando a proposito di “quello che si dovrebbe fare” come maestri spirituali ed esperti di pastorale che danno istruzioni rimanendo all’esterno. Coltiviamo la nostra immaginazione senza limiti e perdiamo il contatto con la realtà sofferta del nostro popolo fedele. Ci sono “vite consumate nel servizio” e ci sono vite che si consumano teorizzando quello che bisognerebbe fare. L’”ismo” del dover fare. Per questi ultimi Papa Francesco ha inaugurato un nuovo peccato (altro che abolirlo, il peccato!): il “doverfarismo”.

di Jorge Milia

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17 novembre 2019

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