Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Un grande servizio reso alla Chiesa

· Il cardinale Bertone a «L'Osservatore Romano» e alla Tipografia Vaticana ·

Un grande servizio alla Chiesa. È quello reso da quanti lavorano a «L'Osservatore Romano» e alla Tipografia Vaticana. Lo ha detto il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, durante la messa celebrata in prossimità della memoria liturgica di san Giovanni Bosco, venerdì mattina 29 gennaio, nella cappella Paolina del Palazzo Apostolico.

«Ancorati alla fede — ha detto il porporato —  amanti della Chiesa, attenti alla voce del Papa, tutti voi, lavoratori di ogni ordine e grado dell'Osservatore Romano, della Libreria Editrice Vaticana, del Servizio fotografico e della Tipografia Vaticana, siate servitori della speranza che edifica la fraternità umana e il benessere, ancorati ad una verità vissuta nella carità, come tanto bene ha saputo illustrare Benedetto XVI nell'enciclica Caritas in veritate ».

Da qui l'incoraggiamento del cardinale segretario di Stato per tutti quegli sforzi «che mirano alla diffusione sempre più ampia del quotidiano della Santa Sede». E in proposito ha sottolineato «alcune novità circa la diffusione di questi ultimi tempi; mentre in Italia continua l'abbinamento con “L'Eco di Bergamo”; in Spagna è iniziato quello con “La Razón” e, infine, per la promozione dell'edizione settimanale in lingua francese è appena stato siglato un accordo con il gruppo Bayard».

Il cardinale Bertone, dopo aver tratteggiato gli elementi fondamentali del carisma di don Bosco, ha proseguito rilevando che la Tipografia Vaticana «ultimamente si è dotata di moderni macchinari, che le consentiranno un alto livello di prestazioni. L'editoria della Santa Sede potrà così fornire al pubblico delle pubblicazioni pregevoli sotto l'aspetto grafico oltre che sotto l'aspetto dei contenuti di innegabile valore». «La bellezza e la perfezione — ha evidenziato —  che si riscontrano in molte pubblicazioni, antiche e moderne, che trattano gli argomenti della fede, dell'arte e della cultura cristiana, fanno parte di una lunga tradizione nella Chiesa, e la Tipografia Vaticana si è sempre fatta carico di contribuire ad alimentare questo patrimonio».  Il porporato ha poi fatto notare come «se da un lato gli uomini sembrano rincorrere solo la prosperità materiale e immergersi  sempre più nel materialismo consumistico, molte voci si levano per invitare all'inversione della rotta. “L'Osservatore Romano” è particolarmente attento ad ascoltare queste voci e a farle parlare, attraverso le proprie pagine». In esse il porporato ha ravvisato uno «sforzo intelligente e creativo per cercare dappertutto i segni di speranza e per valorizzare le virtù cristiane».

Alle intenzioni dei fedeli, lette in sette lingue, è stato elevata una preghiera per le vittime del terremoto di Haiti.

All'inizio del rito il  direttore della comunità salesiana in Vaticano e della Tipografia Vaticana Editrice «L'Osservatore Romano», don Pietro Migliasso, che ha concelebrato, ha rivolto un breve saluto al cardinale Bertone. Hanno partecipato dipendenti de «L'Osservatore Romano», con il direttore, e della Tipografia Vaticana. Tra i concelebranti, don Elio Torrigiani, già direttore della Tipografia Vaticana  Editrice «L'Osservatore Romano», don Giuseppe Colombara, direttore del servizio fotografico del giornale, don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana (Lev), gli incaricati delle edizioni spagnola e polacca de «L'Osservatore Romano», i padri Arturo Gutiérrez e don W{l-lslash}adys{l-lslash}aw Gryz{l-lslash}o; monsignor Lech Piechota e don Roberto Lucchini, della segreteria particolare del segretario di Stato. Hanno diretto il rito i monsignori Guillermo Javier Karcher e Diego Giovanni Ravelli.

Successivamente,  nei locali della Tipografia  Vaticana,  il  cardinale Bertone ha benedetto la nuova macchina stampante in offset modello  Manroland705LV-Highprint a cinque colori più modulo di verniciatura. Nell'introdurre la cerimonia, don Migliasso ha ricordato che dal 1988 — anno in cui lo stabilimento ha subito una radicale ristrutturazione sia edile, sia tecnologica — molti sono stati gli aggiornamenti del parco macchine. In particolare, ha sottolineato come «i settori pre-stampa sono stati i più sensibili ai continui progressi della tecnologia», così come nella stampa «nonostante gli alti costi d'acquisto delle macchine offset, siamo riusciti a rimanere al passo con i tempi, tanto da ritrovarci ora con un parco macchine di prestigio. Tali attrezzature — ha spiegato — consentono di risparmiare notevolmente sui tempi di produzione, ma soprattutto,  permettono di ottenere un alto livello qualitativo dei lavori stampati, condizione che per la Tipografia Vaticana è stata e sarà sempre l'obiettivo finale». Anche Giuseppe Canesso, direttore tecnico, ha ringraziato quanti hanno contribuito all'acquisto e all'installazione della nuova macchina, a cominciare dalla Segreteria di Stato e dall'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. Ha espresso poi gratitudine per le istituzioni che con le loro ordinazioni offrono la possibilità di far stampare «pubblicazioni utili, belle e artistiche, rendendoci così strumenti di diffusione nel mondo, del bello, della Parola di Dio, del Santo Padre e della Chiesa».

Il cardinale Bertone ha dato avvio alla nuova macchina. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri: il cardinale salesiano Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, gli arcivescovi Fernando Filoni, sostituto della Segreteria di Stato, Carlo Maria Viganò, segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, i monsignori Peter Brian Wells, assessore della Segreteria di Stato, Cesare Pasini, prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, Paolo Nicolini, della Direzione dei Musei Vaticani, don Costa e don Colombara. Numerosi i rappresentanti del Governatorato, tra i quali, Carlo Cuscianna, direttore dei servizi tecnici. Hanno partecipato alla cerimonia anche Antonio Maggiotto, direttore commerciale, e Claudio Alpigiani, direttore amministrativo della Tipografia Vaticana, il direttore emerito e il direttore del nostro giornale.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE