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​Un filo per le donne Rom di Milano

Taivè è una parola in lingua romanì che significa filo. Ed è proprio grazie a quel filo che otto donne rom stanno riuscendo a riscattarsi nelle baraccopoli di Milano, conquistando fiducia in se stesse e autonomia. Il progetto Taivè è il ramo femminile di sartoria e stireria della più ampia cooperativa sociale Ies (impresa etica sociale), ed è nato grazie alla collaborazione con la Caritas ambrosiana e al rapporto che l’organizzazione, lavorando nei campi rom cittadini, ha instaurato da tempo con molte donne rom e con le famiglie. A oggi sono in otto a tagliare, cucire e stirare con un orario part time nel laboratorio. Dal 2008, quando il progetto ha preso il via, alle macchine da cucire di Taivè si sono sedute 19 donne, di età tra 20 e 50 anni, provenienti da Romania, Macedonia e Kosovo. Di queste, due hanno trovato autonomamente lavoro una volta finito il periodo di formazione e altre sei, dopo essere state per un periodo con Taivè, sono passate ad altre occupazioni temporanee. 

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15 dicembre 2019

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