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Un esempio di trasparenza

· In un’intervista al sostituto della Segreteria di Stato ·

«Confrontarmi con il Santo Padre e vederlo così sereno mi è stato di grande conforto e di stimolo a continuare il mio servizio con la serenità di sempre». Lo ha detto l’arcivescovo Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, in un’intervista a Barbara Mastino pubblicata su «la Nuova Sardegna» del 14 febbraio. Parlando di come ha «vissuto tale decisione», il presule ha affermato che anche per lui «è stato uno shock tremendo, così come è stato per tutto il mondo, tanto più arrivato come fulmine a ciel sereno».

Il sostituto della Segreteria di Stato ha quindi invitato «ad accettare la realtà nella sua semplicità, così come essa è e come essa è stata motivata. Il Papa l’ha detto chiaramente nel suo discorso: sento il peso della vecchiaia che mi indebolisce e non mi permette di svolgere il ministero petrino come vorrei. È un esempio di onesta trasparenza. Fare altre supposizioni è puro esercizio disinformativo», da parte di «malati inguaribili di dietrologia».

Secondo l’arcivescovo Becciu, «Benedetto XVI ha sempre dato esempio di dedizione totale e di grande coraggio. È l’uomo che con i suoi interventi non ha mai avuto paura di essere impopolare, riaffermando verità non accette al pensiero dominante odierno. Egli, come ha detto nel citato discorso, si è interrogato ripetutamente davanti a Dio e ha preso finalmente la sua decisione, una decisione di grande coraggio. È troppo profonda e delicata la sua coscienza per abdicare al suo ruolo per semplici motivi di comodo. Nel suo famoso libro-intervista peraltro l’aveva detto che di fronte ai problemi il vero Pastore non abbandona la Chiesa e ammetteva nello stesso tempo che qualora egli si fosse reso conto di non essere più all’altezza del suo compito avrebbe ritenuto un dovere rinunciare alla missione affidatagli».

«L’assistenza divina — sono le parole del sostituto — non viene mai a mancare, ma essa non può supplire all’assenza di forze fisiche. Tra i suoi compiti, Benedetto XVI ritiene per esempio indispensabile che come Papa debba essere presente alla Giornata mondiale dei giovani, che come si sa quest’anno si svolgerà in Brasile. Ebbene egli sa di non avere le forze per affrontare un viaggio così lungo. Come conciliare l’affidarsi all’assistenza dello Spirito Santo e la necessità di venire incontro alle esigenze moderne pastorali quali possono essere quelle della Gmg? Oggi è assodato che non si può governare la Chiesa rimanendo nel chiuso del Vaticano». Infine monsignor Becciu ha ricordato che «Benedetto XVI ha detto di volersi dedicare alla preghiera e al silenzio. Conoscendo l’uomo, tanto delicato e rispettoso degli altri, sono più che certo che egli condurrà una vita pressoché monastica e non interferirà per niente sul ministero del suo successore». E ha invitato a non addentrarsi in esercizi di fantasia, ma ad attendere gli eventi lasciandosi «sorprendere» dallo Spirito Santo.

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20 ottobre 2019

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