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Un costo
troppo alto

· I presuli sudafricani e la salute dei minatori ·

«Spesso ci vantiamo, come nazione, di avere un’elettricità a buon mercato, basata sul carbone, ma rimangono però invisibili quelli che sono i suoi costi umani»: è quanto ha affermato la Commissione giustizia e pace della Southern African Catholic Bishops’ Conference (Sacbc) — organismo che comprende Botswana, Sud Africa e Swaziland — nel presentare a Johannesburg una mostra sulle condizioni dei minatori i quali, recentemente, hanno denunciato una compagnia del settore per danni polmonari e altre patologie dovute ad anni di inalazione di polvere di carbone.

Con tale iniziativa i vescovi sudafricani intendono dare voce e visibilità a «migliaia di minatori ed ex-minatori ammalatisi dopo aver lavorato anni all’estrazione di carbone, minerale sul quale si basa gran parte della produzione dell’energia elettrica in Sud Africa», richiamando l’attenzione sulla lotta intrapresa per avere giustizia. Per questo «appoggiamo da anni la class action avviata da centinaia di minatori che hanno contratto la malattia e dai familiari dei lavoratori nel frattempo deceduti a causa della pneumoconiosi da carbone, più nota come “malattia del polmone nero”, ed esortiamo le compagnie minerarie a rimediare ai danni inflitti dall’industria carbonifera sudafricana». Esse «devono assumersi la loro parte di responsabilità nell’indennizzare tutti coloro che hanno contratto questo male, prevenibile ma incurabile se non vengono adottate adeguate protezioni».

Secondo alcuni dati pubblicati da «Globalization and Health», periodico che tratta temi relativi alla salute pubblica, da quando sono stati avviati i ricorsi per ottenere compensazioni per i danni subiti dai minatori, e cioè alla fine del 2017, 111.166 persone hanno ricevuto un risarcimento, delle quali 55.864 per insufficienza polmonare permanente e 52.473 per tubercolosi. Il 28,4 per cento delle richieste di risarcimento provengono da stati come Mozambico, Lesotho, Swaziland, Botswana, mentre sono oltre centomila quelle respinte.

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