Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Un corano per il Papa

Una copia del corano e un mantello da sceicco: in questi due doni per Papa Francesco c’è tutta la volontà di dialogo dei musulmani iracheni, venuti a Roma per rilanciare le iniziative comuni con il dicastero interreligioso presieduto dal cardinale Jean-Louis Tauran. «Siamo tutti fratelli e dove c’è fratellanza c’è pace» ha detto il Pontefice prima dell’udienza generale, ricevendo nell’auletta dell’aula Paolo VI i quaranta partecipanti alla seconda riunione, iniziata lunedì 27 per concludersi oggi, del comitato permanente per il dialogo tra il il Pontificio consiglio e le tre sovraintendenze — sciita, sunnita e quella per cristiani, yazidi, sabei/mandei — del ministero per gli Affari religiosi della Repubblica dell’Iraq.

Il Pontefice ha voluto salutare uno per uno i componenti delle delegazioni. E ha ascoltato, commosso, racconti di violenze e di distruzioni. Rispondendo con parole di incoraggiamento a quanti gli hanno presentato situazioni drammatiche, come quella delle popolazioni civili intrappolate nei quartieri occidentali di Mosul. Tra i molti doni, non è mancato anche un riconoscimento per l’opera di assistenza che la Chiesa cattolica porta avanti tra i più poveri e gli sfollati, senza guardare all’appartenenza religiosa.

Del resto, nel presentare al Papa il lavoro del comitato, il cardinale Tauran ha ricordato che «verità, giustizia, amore e libertà sono i pilastri della pace nella prospettiva dei cristiani e dei musulmani» e che la carità è un linguaggio concreto, a tutti comune e comprensibile. Era presente all’incontro anche lo staff del dicastero, con il vescovo segretario Miguel Ángel Ayuso Guixot e monsignor Khaled Akasheh, capo ufficio per l’islam, oltre ad alcuni protagonisti del dialogo interreligioso in Iraq. Prima di entrare in piazza San Pietro, Francesco ha salutato anche Raffaele Coresi che va in pensione dopo venticinque anni di servizio nella Floreria.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

16 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE