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Un contributo alla nuova evangelizzazione

· A colloquio con il gesuita Claudio Barriga Domínguez, direttore generale delegato ·

L’Anno della fede, la prossima Giornata mondiale della gioventù in Brasile, la sollecitudine per i migranti, la sensibilità verso il creato. Sono alcune intenzioni che Benedetto XVI ha affidato all’Apostolato della Preghiera per il 2013. Una serie di temi di attualità sui quali gli iscritti all’associazione — decine di milioni sparsi per tutto il mondo — concentreranno il prossimo anno le loro preghiere. Lo stile proprio dell’Apostolato è, infatti, quello di accompagnare gli sforzi e l’attività della Chiesa attraverso l’offerta quotidiana della preghiera. Ce ne parla in questa intervista al nostro giornale il gesuita Claudio Barriga Domínguez, direttore generale delegato dell’associazione.

Qual è il contributo specifico che l’Apostolato della Preghiera può offrire all’Anno della fede, che si aprirà l’11 ottobre prossimo?

Innanzitutto inviteremo tutti i cristiani a unirsi in preghiera per il buon esito dell’Anno della fede, secondo quanto chiede proprio il Papa nell’intenzione di gennaio 2013. Successivamente, abbiamo intenzione di sviluppare un modello missionario di servizio parrocchiale in linea con la nuova evangelizzazione. Si organizzeranno delle équipe itineranti che, a partire della proposta spirituale dell’associazione, offriranno un corso di rinnovamento spirituale ai partecipanti, cercando di suscitare o rianimare un rapporto profondo e personale con Cristo. Ci auguriamo che questa iniziativa possa estendersi a livello mondiale.

Con la preghiera si può sviluppare una sensibilità maggiore per la natura, come richiede il Papa in una delle intenzioni?

Ci impegniamo perché la preghiera per quest’intenzione del mese di marzo 2013 permetta di mobilitare i cristiani. Il nostro auspicio è che non soltanto si preghi per questo tema, ma che le persone cambino abitudini e compiano azioni concrete. Ogni mese alleghiamo dei commenti alle intenzioni che aiutano a capire il rapporto della preghiera con la vita reale. Queste riflessioni si possono leggere nel nostro sito web www.apostleshipofprayer.net oppure nella rivista «Il Messaggio» che si pubblica in diverse nazioni, tra le quali l’Italia. Vogliamo anche incoraggiare azioni congiunte insieme con altri gruppi o istituzioni che si occupano di temi ecologici.

Con la sua diffusione capillare, l’Apostolato della Preghiera ha la possibilità di organizzare centri di aiuto per le famiglie di migranti, alle quali Benedetto XVI invita a guardare?

Il nostro compito specifico non è di organizzare questi centri, nonostante tanti dei nostri membri prestino servizio nelle varie parrocchie o comunità. Quello che possiamo fare è prendere contatto con i centri già esistenti e incoraggiarli dicendo: «Il Papa nel mese di febbraio chiede a tutti i cristiani di pregare e di agire proprio per quello che fate voi». Ciò potrà essere un grande stimolo, e allo stesso tempo, questa preghiera capillare aiuterà a sensibilizzare tutti i cristiani sul tema. Come ho appena detto, anche in questo caso proveremo a collaborare con istituzioni che già sono attive con i migranti.

In quale modo la sezione giovanile dell’Apostolato della Preghiera, il Movimento Eucaristico Giovanile, si preparerà alla Giornata mondiale della gioventù del 2013?

L’anno scorso, in occasione della Gmg di Madrid, il Movimento Eucaristico Giovanile ha preparato un bel momento di condivisione internazionale che ha riunito circa 700 giovani di quindici nazioni. In Brasile vogliamo allargare ancora di più la partecipazione dei giovani, organizzando un grande incontro, aperto a tutti quelli che vogliono conoscere la nostra proposta spirituale. Siamo stati anche invitati dall’organizzazione a proporre ai partecipanti alcune delle nostre iniziative durante le giornate che precederanno l’incontro con il Papa. Questo coinvolgerà non soltanto il Movimento Eucaristico Giovanile in Brasile, ma anche quello nelle cinquanta nazioni dove è presente.

Gli iscritti dell’Apostolato sentono come una priorità il sostegno ai sacerdoti?

I membri dell’Apostolato della Preghiera nutrono una grande stima per i sacerdoti, considerati i nostri animatori spirituali. I casi di preti coinvolti in abusi e scandali hanno colpito tutta la Chiesa, anche i sacerdoti onesti e bravi che vivono nella fedeltà alla propria vocazione. Tanto che nei loro confronti si è creato talvolta un clima di diffidenza. Il Papa ci invita perciò, nell’intenzione di novembre, a fare una bella preghiera per tutti «i sacerdoti che sperimentano difficoltà», chiedendo che loro siano «confortati nelle loro sofferenze, sostenuti nei loro dubbi e confermati nella loro fedeltà». L’Apostolato aderisce volentieri a quest’importante intenzione.

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