Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Un conservatore a Downing Street

· Governo di coalizione in Gran Bretagna dopo l'accordo tra David Cameron e il liberaldemocratico Nick Clegg ·

. Il conservatore David Cameron ha iniziato oggi il primo  giorno da nuovo premier britannico a capo di una coalizione  di Governo, quella fra i Tories e i LibDem (liberaldemocratici),  la prima nel Paese dal 1945. Al suo arrivo stamane al numero 10 di Downing Street, il leader dei conservatori ha detto che quella  fra il suo partito e i LibDem sarà un’alleanza completa e  corretta.

Dopo aver ricevuto ieri sera l'incarico dalla regina Elisabetta ii, Cameron —  riferisce l'emittente televisiva Bbc —  ha già compilato la lista dei nuovi ministri. Oltre alla nomina del leader dei  LibDem, Nick Clegg, a vice premier, altri tre esponenti dei liberaldemocratici saranno ministri. Il capo segreteria di Clegg, Danny  Alexander, occuperà il dicastero per gli Affari scozzesi, mentre al portavoce economico, Vince Cable, verrà assegnato la  responsabilità per banche e imprese. Al momento non è chiaro se il titolo sarà di primo segretario al Tesoro. David  Laws sarà invece il segretario per l’Infanzia. A questi saranno affiancati altri deputati liberaldemocratici per incarichi minori. Per quanto riguarda i  conservatori, William Hague sarà confermato al Foreign Office, mentre George Osborn sarà il nuovo cancelliere dello Scacchiere, Liam Fox il  ministro della Difesa e Andrew Lansley andrà al ministero  della Salute.

L’accordo fra Tories e LibDem, raggiunto cinque giorni  dopo le elezioni, ha messo la parola fine a tredici anni di Governo dei  laburisti, prima con Tony Blair e poi con il successore Gordon  Brown, che ieri si è dimesso anche da leader del Labour. L’intesa prevede una  significativa accelerazione degli sforzi per ridurre il deficit pubblico,  con un taglio delle spese di 6 miliardi di sterline entro quest’anno.   Una finanziaria di emergenza verrà varata entro 50 giorni. Secondo gli analisti politici, i LibDem   hanno accettato di non proporre l’adesione all’euro entro questa   legislatura e di sottoporre a referendum ogni trasferimento di   sovranità all’Unione europea. In cambio hanno però ottenuto un impegno   ad un referendum su una riforma elettorale, che introduca nel Paese il sistema   proporzionale.

David Cameron, che ha   già ricevuto le congratulazioni del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, del cancelliere tedesco,  Angela Merkel,  del presidente della Commissione europea, José Manuel Durão Barroso, e del segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, è il più giovane premier britannico dal 1812. Ha infatti 43 anni ed è più giovane di sei mesi di Tony Blair   quando diventò capo del Governo di Londra 13 anni fa. Nella sua prima dichiarazione ufficiale, il nuovo primo ministro ha detto che è suo obiettivo ricostruire la  famiglia, le comunità e la  responsabilità,  ma anche la fiducia nella politica.  Ha  poi reso omaggio al predecessore e al Labour, grazie al quale la Gran Bretagna è più aperta al  suo interno. I quotidiani conservatori hanno accolto con favore l’accordo, perché ha posto fine all’incertezza che  regnava da giorni.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE