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Un clic per pregare

· Lanciata l’iniziativa «Click to Pray» ·

Un clic per pregare o, ancora meglio, un clic per unirsi a tanti fratelli sparsi in ogni parte del mondo. Per pregare insieme secondo le intenzioni del Papa, ma anche per aiutarsi a vicenda e scambiarsi il sostegno spirituale. Si tratta di una innovativa App dal nome Click to pray. È la nuova piattaforma digitale promossa dalla Rete mondiale di preghiera del Papa. Lo spiega il gesuita Frédéric Fornos, direttore internazionale della Rete mondiale, in questa intervista al nostro giornale.

Come è nata l'iniziativa?

Angu Walters, «Preghiera»

Per aiutare a pregare secondo le intenzioni del Papa, in modo particolare in questo anno della misericordia, desideravamo un’App che in maniera semplice e intuitiva sostenesse l’impegno della preghiera per le sfide del mondo e della missione della Chiesa. È allora che abbiamo preso in considerazione l’applicazione Click to Pray, creata dall’agenzia La Machi per l’Apostolato della preghiera in Portogallo con l’obiettivo di aiutare i giovani a pregare. Vedendo la qualità della proposta, abbiamo deciso di adattarla alle nostre esigenze, perché si convertisse nell’App della Rete mondiale di preghiera del Papa. Questa nuova proposta è stata presentata a Papa Francesco nell’agosto del 2015, durante un’udienza che ci ha concesso in occasione del centenario della nascita nostro ramo giovanile, il Movimento eucaristico giovanile (Mej).

Può descrivere come funziona e le caratteristiche di questa applicazione?

È molto semplice. Propone tre momenti di preghiera al giorno. Sono testi brevi, che invitano a entrare in un’esperienza spirituale, a mettersi alla scuola di Gesù, con l’orizzonte delle intenzioni di preghiera del Papa. Questi tre momenti ci conducono a poco a poco a una maggiore disponibilità interiore, a vivere le intenzioni di preghiera come propositi per la nostra vita personale e la vita delle nostre parrocchie.

di Nicola Gori

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06 dicembre 2019

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