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Un cappellano tecnologico per la nuova evangelizzazione

· Documento del XV seminario sulla pastorale negli aeroporti ·

Ipertecnologico, facilmente identificabile, disponibile a tempo pieno, esperto nel dialogo ecumenico, preparato ad affrontare tutte le situazioni, anche di criticità.  È  il nuovo profilo del cappellano cattolico dell’aviazione civile così come è  disegnato nel documento finale del XV seminario mondiale a loro dedicato dal Pontificio Consiglio della Pastorale dei Migranti, reso noto nei giorni scorsi.
La necessità di un ripensamento della figura e del ruolo del moderno cappellano dell’aeroporto civile è ispirata dalla grande attenzione che, su precisa indicazione di Benedetto XVI, si concentra oggi sulla nuova evangelizzazione. Ed è ciò che ha ispirato la settimana di lavoro del seminario. «La cappellania aeroportuale — si riafferma nel documento — costituisce un importante ministero e un'apertura pastorale della Chiesa che contribuisce alla sua indispensabile presenza non soltanto negli aeroporti, ma anche nella società. Ha bisogno di essere riconosciuta come tale e sostenuta dai responsabili delle strutture e dell’organizzazione della missione ecclesiale». Effettivamente  La situazione particolare degli aeroporti, che hanno un considerevole numero di persone sia stabili che in transito, dalle origini culturali più svariate, indica il grande potenziale del cappellano  per la nuova evangelizzazione.

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15 settembre 2019

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