Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Un cammino possibile

· All’Angelus il Papa ricorda il viaggio a Sarajevo ed esorta alla riconciliazione ·

L’Eucaristia scuola di carità e di solidarietà

«L’Eucaristia, sorgente di amore per la vita della Chiesa, è scuola di carità e di solidarietà». Lo ha sottolineato il Papa all’Angelus di domenica 7 giugno, in piazza San Pietro, ricordando la celebrazione della solennità del Corpus Domini.

Questa celebrazione, ha detto il Pontefice, spinge ad accogliere l'invito alla conversione e al servizio, all’amore e al perdono. “Ci stimola a diventare, con la vita, imitatori di ciò che celebriamo nella liturgia. Il Cristo, che ci nutre sotto le specie consacrate del pane e del vino, è lo stesso che ci viene incontro negli avvenimenti quotidiani; è nel povero che tende la mano, è nel sofferente che implora aiuto, è nel fratello che domanda la nostra disponibilità e aspetta la nostra accoglienza. È nel bambino che non sa niente di Gesù, della salvezza, che non ha la fede. È in ogni essere umano, anche il più piccolo e indifeso”.

Durante l'incontro di preghiera il Pontefice ha parlato anche del viaggio compiuto a Sarajevo e ha ricordato che venerdì prossimo, solennità del Sacro Cuore di Gesù, si celebrerà la giornata mondiale contro il lavoro minorile. “Tanti bambini nel mondo – ha detto – non hanno la libertà di giocare, di andare a scuola, e finiscono per essere sfruttati come manodopera. Auspico l’impegno sollecito e costante della Comunità internazionale per la promozione del riconoscimento fattivo dei diritti dell’infanzia”.

Le parole del Papa all'Angelus

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE