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Un cammino da proseguire

· Messaggio per la Giornata del dialogo tra cattolici ed ebrei ·

Marc Chagall, «Mosè riceve  le tavole della legge»

«Riteniamo necessario ribadire con convinzione, alle nostre comunità e a tutti gli uomini ricchi di sensibilità e di sapienza, la necessità di proseguire il cammino di dialogo che vent’anni fa abbiamo voluto iniziare»: è quanto scrivono congiuntamente il rabbino Giuseppe Momigliano, presidente dell’Assemblea dei rabbini d’Italia, e monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale italiana, nel messaggio di presentazione della ventesima Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei.

Appuntamento tradizionalmente fissato al 17 gennaio, alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Una giornata che quest’anno, come è noto, vivrà il suo momento più significativo con la visita che Papa Francesco effettuerà al Tempio maggiore e alla comunità ebraica di Roma.

Al centro della riflessione c’è la decima parola del Decalogo: «Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo». Questo comandamento divino — spiegano il rabbino Momigliano e l’arcivescovo Forte — «ci insegna a purificare i nostri desideri, a orientarli al disegno di Dio».

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10 dicembre 2019

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