Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Un cammino da non ripetere

· La Giornata della memoria delle vittime della Shoah ·

La Giornata della memoria delle vittime della Shoah, celebrata oggi in tutto il mondo, ha avuto come ogni anno la sua principale cerimonia nell'ex lager nazista di Auschwitz-Birchenau. Vi hanno partecipato insieme, per la prima volta, il presidente polacco, Bronislaw Komorowski e quello tedesco Christian Wulff. Entrambi hanno ammonito che gli orrori all'origine della Shoah sono tuttora un pericolo quotidiano. «Dopo la seconda guerra mondiale non è passato un solo giorno senza guerre nel mondo. Assistiamo tutti i giorni a stragi, a genocidi su base etnica, razziale, religiosa o linguistica», ha detto Wulff. «Noi abbiamo il dovere di porre in questo luogo la questione di come proteggere il mondo contro il crimine, l'odio e il disprezzo dei diritti dell'uomo, ha detto a sua volta Komorowski.

Nel suo messaggio per la Giornata di quest'anno, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha voluto rendere un particolare tributo alle donne che furono coinvolte nella Shoah. «Madri e figlie, nonne, sorelle, zie videro la loro vita irrevocabilmente cambiata, le loro famiglie separate e le loro tradizioni distrutte. Nonostante orribili atti di discriminazione, privazioni e crudeltà, hanno costantemente trovato strade per combattere i loro persecutori», ha detto Ban Ki-moon.

In Italia, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha fatto riferimento alle responsabilità anche italiane in quegli avvenimenti. «Nulla poteva motivare, se non un cieco razzismo persecutorio, la espulsione decretata dal fascismo degli ebrei e delle loro comunità dal consorzio civile italiano». Ammonendo sui pericoli presenti anche oggi, Napolitano ha sollecitato vigilanza, perché occorrono «pronte reazioni, ovunque questo germe si manifesti e in qualsiasi forma».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE