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Un appello di pace
per l’Africa

· Beatificata la suora missionaria Leonella Sgorbati ·

Il martirio di suor Leonella Sgorbati «invita a deporre le armi e a trasformarle in strumenti di lavoro e di pace» nella «terra somala, prima pacifico territorio dell’Africa orientale, oggi luogo di desolazione e di morte». Lo ha sottolineato il cardinale Angelo Amato, durante la beatificazione della suora missionaria della consolata uccisa in odium fidei a Mogadiscio nemmeno dodici anni fa.

Sabato mattina, 26 maggio, nella cattedrale di Piacenza, il prefetto della Congregazione delle cause dei santi ha presieduto il rito in rappresentanza di Papa Francesco. Si è trattato della prima beatificazione nella diocesi di Piacenza-Bobbio, dove Rosa, questo il suo nome al secolo, era nata il 9 dicembre 1940. «Il martire cristiano — ha detto il porporato all’omelia — non è un fanatico distruttore, ma un messaggero di fraternità umana, di carità, di perdono». In proposito il cardinale Amato ha ricordato come negli ultimi decenni la presenza della Chiesa cattolica in Somalia sia «stata brutalmente cancellata: con la cacciata dei missionari, con la repressione dei fedeli e con le uccisioni cruente e ingiustificate di testimoni della fede». Come, ha ricordato, «monsignor Salvatore Colombo, primo vescovo di Mogadiscio; il missionario francescano Pietro Turati; il medico Graziella Fumagalli, direttrice del centro antitubercolare della Caritas italiana; la missionaria laica Annalena Tonelli, fondatrice di opere a favore di sordomuti e di bambini disabili». E, ha aggiunto, «suor Leonella fa parte di questo corteo di benefattori dell’umanità povera e bisognosa, uccisi in odio alla fede cristiana». Proprio lei che «aveva sempre desiderato si avverassero le parole del canto: “Signore con cuore semplice e gioioso ho dato tutto”». 

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23 giugno 2018

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