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Un altro deputato rifugiato in un’ambasciata

· ​In Venezuela si moltiplicano i provvedimenti giudiziari contro membri dell’Assemblea nazionale ·

 Il deputato dell’opposizione venezuelana, Américo De Grazia, ha chiesto ieri ospitalità all’ambasciata d’Italia a Caracas. Sono ora quattro gli esponenti dell’opposizione rifugiati in ambasciate straniere della capitale. Il primo a chiedere protezione alla rappresentanza spagnola è stato Leopoldo López, il 30 aprile, dopo la convulsa giornata in cui è stato liberato dagli arresti domiciliari. Poi, nella sede dell’ambasciata italiana, è entrata la deputata Mariela Magallanes, sposata con un cittadino italiano ed in attesa di ottenere la cittadinanza. È stato quindi il deputato Richard Blanco a dirigersi verso l’ambasciata argentina a Caracas per chiedere protezione. De Grazia, Magallanes e Blanco sono tre dei deputati dell’Assemblea nazionale (An) ai quali è stata revocata l’immunità dall’Assemblea nazionale costituente a richiesta della Corte suprema.

Due giorni fa è stato arrestato a Caracas il vice presidente della An, Edgar Zambrano. Nel suo ultimo tweet, Zambrano aveva raccontato che la sua auto era stata circondata dagli agenti del Sebin, l’intelligence venezuelana. Essendosi rifiutato di uscire, l’auto era stata trasportata con una gru nella sede dei servizi segreti. In seguito all’operazione che ha condotto alla liberazione di López, Zambrano era stato accusato di tradimento, cospirazione e insurrezione. Anche a lui l’Assemblea nazionale costituente aveva revocato l’immunità parlamentare aprendo la strada al suo arresto.

Juan Guaidó ha commentato su Twitter che «la dittatura ha rapito il vicepresidente dell’Assemblea Nazionale per mano della sua polizia politica» e ha aggiunto che l’Assemblea è l’unico potere eletto che rappresenta il volere del popolo. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha dal canto suo definito «illegale e imperdonabile» l’arresto di Zambrano, aggiungendo che se non verrà liberato immediatamente «ci saranno conseguenze».

Ieri Guaidó, che ha intanto convocato una nuova manifestazione nella capitale, ha annunciato la sua richiesta all’Organizzazione degli Stati americani di «convocare immediatamente una sessione per discutere del nuovo golpe contro il parlamento venezuelano». La riunione, fissata per oggi a Washington, sarà dedicata «alla revoca dell’immunità parlamentare dei deputati dell’Assemblea Nazionale della Repubblica bolivariana del Venezuela».

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