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Un altro attacco ai cristiani

· In Nigeria pastori fulani assaltano una chiesa e uccidono sette fedeli ·

Riesplode la violenza contro i cristiani nella Nigeria centrale. Almeno sette fedeli sono rimasti uccisi in un nuovo attacco contro una chiesa nello stato di Benue in Nigeria. Lo riportano i media locali, citati anche da agenzie internazionali, due giorni dopo che un commando di uomini armati ha aperto il fuoco in una chiesa nella stessa regione della Nigeria, uccidendo due sacerdoti e 17 persone. L’attacco di martedì scorso era stato compiuto durante la celebrazione della messa in una chiesa del villaggio di Mbalom, nello stato di Benue.

Secondo fonti locali, anche in questo nuovo caso i responsabili dell’attacco sarebbero ancora una volta i pastori nomadi di etnia fulani. Nella zona infatti si succedono da molto tempo violenze e scontri per il controllo di acqua e terre agricole: bande di pastori fulani spesso attaccano persone e proprietà, scontrandosi con gruppi di agricoltori stanziali.

I fulani, di religione musulmana, sono principalmente pastori nomadi che dal nord si spostano verso il sud della Nigeria per pascolare le loro mandrie. Qui si scontrano spesso con gli agricoltori locali, principalmente cristiani, i bachama, che non vogliono farsi invadere le terre dalle mandrie altrui. I fulani affermano di non sapere dove andare a pascolare e si lamentano con il governo di essere costretti ad attaccare gli agricoltori per rubare le loro terre perché altrimenti non saprebbero dove andare. I bachama, dal canto loro, accusano il governo di non difenderli durante i raid dei fulani; anzi, spesso affermano che l’esercito appoggia e attacca insieme ai fulani.

Il timore di molti osservatori è che queste bande di pastori fulani possano presto trasformarsi in gruppi terroristici autonomi altrettanto pericolosi di quelli già attivi in diversi stati nigeriani. Un altro timore è che i fulani possano essere strumentalizzati dai gruppi jihadisti, quindi usati indirettamente per attaccare civili inermi e spargere terrore.

«Negli ultimi due, tre anni la zona di Benue, dove i cristiani sono il 95 per cento della popolazione, è stata attaccata da un gruppo di terroristi del nord, musulmani. L’idea, il sistema, il metodo sono gli stessi di Boko Haram» ha spiegato una fonte locale, citata dai media, riferendosi al gruppo estremista che dal 2009 ha già provocato almeno ventimila morti. «Si tratta di pastori che vengono a occupare la zona perché è molto fertile. Stanno attaccando villaggio dopo villaggio, stanno uccidendo le persone. Questo — ha aggiunto la fonte — è un massacro di cui a livello internazionale nessuno parla».

Mentre si contano 63 vittime della repressione delle proteste

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