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Un accordo
che va rispettato

· ​Appello dei vescovi in Repubblica Democratica del Congo ·

 «Abbiamo il dovere sacro di appropriarci dell’accordo di san Silvestro, l’unica roadmap, solidamente fondata sulla Costituzione della Repubblica, della quale bisogna esigere il rispetto e l’applicazione integrale da parte dei firmatari». È quanto ha dichiarato nei giorni scorsi, al termine dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale della Repubblica Democratica del Congo, l’arcivescovo presidente, Marcel Utembi Tapa, che ha esortato la popolazione a mobilitarsi per pretendere dalle istituzioni il rispetto dell’intesa siglata il 31 dicembre 2016 — con la mediazione della Chiesa — tra maggioranza e opposizione. Com’è noto, sulla scorta di una decisione della Corte costituzionale, essa prevede il mantenimento al potere del presidente della Repubblica Joseph Kabila per un altro anno (il suo mandato era scaduto il 20 dicembre), la nomina di un primo ministro designato dall’opposizione e la creazione di un Consiglio nazionale di sorveglianza dell’accordo e del processo elettorale, che doveva essere guidato dallo storico oppositore Étienne Tshisekedi, morto il 1° febbraio scorso a Bruxelles. Ed è proprio su questi ultimi due punti che si è arenata la concreta applicazione del compromesso e la conseguente formazione di un governo di unità nazionale.

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24 agosto 2019

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